LE PAGELLE BIANCOSCOPPIATE DI PADOVA -PESCARA 1-0: SIAMO SALVI!

LE SEMI-PAGELLE: vabbè tosi, dobbiamo ancora riprenderci. Chi di voi ieri mattina si è svegliato bello sollevato, senza quell’animale da compagnia sullo stomaco del cinghiale della B-rioschi e con una bella bavetta che scendeva dalla bocca? Avete fatto colazione anche voi con una bella Fiesta?

Il Padova e i minuti finali.. ci si potrebbe quasi fare un film: storia di un thrilling che ci ha accompagnato per tutta la stagione. Se la paura fa 90, noi andiamo oltre. E ci fermiamo a quel 94, che nella cabala non esiste, ma se così fosse, rappresenterebbe il nostro strano destino, che ci condanna a soffrire fino all’ultimo. Prima Spagnoli a Vicenza, poi Pastina contro il Pescara, ma non solo.. quante partite ci sono cambiate nei minuti finali! Eppure siamo ancora qua, a raccontarvi un venerdì da leoni (e anche da culoni). Insomma, se avete superato indenni questa stagione, la visita dal cardiologo ve la passa gratis l’Asl.

PASTINA: sticazzi, per dirla alla francese dell’alta borghesia! Arrivato sotto mille perplessità (e non solo per il cognome), finisce per lasciare tutti a bocca aperta, e non per la fame. Personalità da vendere, una cattiveria da furia cieca (ma di uno che il gioco lo vede benissimo) e un piedino di fata che ha il mirino incorporato (e siccome venerdì abbiamo visto troppi calzini girare a fine partita non vogliamo sapere da cosa profumi). Contro il Pescara gioca una partita impeccabile, facendo sembrare un vero difensore anche Villa, poi, quando ormai era stremato e il reparto di rianimazione era pronto a portarselo via col polmone d’acciaio, con il teletrasporto di Startrek riesce a trascinarsi al limite dell’area. Quel che succede dopo credo ci abbia consumato ormai le cornee: un rimpallo che gli arriva là, uno stop in ciabatte di una freddezza chirurgica, tempo di fumarsi una sigaretta, sistemarsi il ciuffo, l’elastico delle mutande che gli dava fastidio.. si tira su il colletto della maglia e come in una vecchia pubblicità.. “assorreta”.. e lascia partire una missile terra-aria di una precisione che la palla manco gira, che va dritto ad infilarsi fra il guantone del portiere e il palo. Poi credo svenga. Alla Erìc Pastinà. AU REVOIR.

Ps. Per noi rimarrà sempre Pastina, con l’accento sulla I, perché così sembra più buono, anche se sembra tanto cattivo.

SORRENTINO: Zuperman Sorrentino (in mutande e senza mantello, ma le mode cambiano anche per i supereroi) a fine partita viene portato in trionfo per tutto lo stadio a mò di statua patronale e si prende il doveroso tributo solitario per i miracoli compiuti: quasi gli scendono lacrime sante, segno che anche i supereroi si possono commuovere. Era dai tempi di Ivan (mica ce lo dimentichiamo eh!) che non si vedeva un fenomeno così in porta: riflessi come un gatto quando vede il cartello “Vicenza Benvenuti” (ah, perchè lì si è anche benvenuti?), personalità e freddezza di un Polaretto: riesce a ipnotizzare col suo sguardo di ghiaccio il malcapitato Russo e a parare NON un rigore, ma un macigno che valeva una stagione intera, pesante come un carrarmato con dentro Panzaggiato. Voci di corridoio -a cui noi non crediamo- dicono pure che non dica mai le parolacce, nemmeno quando Villa ha palla al piede. Acciderbolina quant’è forte!

PARENTESI RUSSO: poveretto, ci ha fatto un po’ pena. Sommerso di insulti e critiche per il rigore sbagliato, almeno lui a 22 anni s’è preso la responsabilità di tirare, quando mezza squadra di senatori e di gente che di esperienza ne ha più di Cicciolina, si è nascosta dietro un dito. Che poi il rigore manco era tirato male, ma non è colpa sua se davanti s’è trovato il muro della Breda Costruzioni Spa.

VILLA: SIAMO ANCORA IN SERIE B!

BELLI: SIAMO ANCORA IN SERIE B!

FAVALE: SIAMO ANCORA IN SERIE B!

CRISETIG: SIAMO ANCORA IN SERIE B!

CAPELLI: SIAMO ANCORA IN SERIE B!

FUSI: SIAMO ANCORA IN SERIE B!

VARAS: SIAMO ANCORA IN SERIE B!

BORTOLUSSI: SIAMO ANCORA IN SERIE B!

CAPRARI: SIAMO ANCORA IN SERIE B!

SILVA: ha il merito di guadagnarsi il corner della vittoria. Par sta volta gli diciamo anche B-ravooooo!

GHIGLIONE: SIAMO ANCORA IN SERIE B (sembra se ne sia accorto)!

DI MARIANO-DI MAGGIO (DI MAGGIANO): SIAMO ANCORA IN SERIE B!

BREDA: viene soccorso al 95.mo a causa di un arresto cardiocircolatorio da spavento dopo essere stato travolto da quelli della panchina corsi in campo a limonarsi Pastina. Ripresosi, si rende conto di quel che è successo e corre anche lui sotto la Curva, anche perché ha sentito la notizia che al termine del match spillavano birra gratis in Favelas. Agitatissimo, distribuisce a suon di foglietti -con i quali costruisce aeroplani di carta- le solite indicazioni semplici “noi siamo i bianchi”, “ghemo da segnare dellà”. Voce un po’ commossa e incredula, si presenta in conferenza stampa con la soddisfazione di chi è riuscito a prenotare l’ora del campo di bocce alle 8 di mattina (così la sabbia non scotta), e con la serenità di poter guardare alla prossima settimana senza doversi preoccupare più di tanto. Anzi, si gioca di venerdì quindi il weekend a Sottomarina -e il campo delle 8- è assicurato. Come al solito un voto in più per aver ringraziato tutti quanti, anche chi lo ha preceduto.

IL PREPARATORE ATLETICO: sta ancora esultando sotto la curva, in attesa che riprendano gli allenamenti del lunedì mattina. Speriamo non gli abbiano fatto l’antidoping.

MATTEO: chissà quanto avrà sofferto anche lui. Ce lo immaginiamo a saltare su e giù da divano a fare schemi sul tappeto con cuscini, telecomando e babucce… o forse era in incognito in Curva Sud con una parrucca finta bionda e la barba incolta (gli avrebbe donato comunque). Fatto sta che -gran- parte del merito va attribuita anche a lui e ci dispiace davvero non si sia potuto godere da bordo campo lo spettacolo della curva, che giustamente gli ha attribuito un omaggio commovente.

GESU’ E FAMIGLIA: in vent’anni che frequento lo stadio credo di non aver mai sentito una così alta concentrazione di invocazioni di carattere religioso con aggettivi curiosi/creativi in una sola partita. Complimenti davvero per la fantasia di certe persone, ma sono sicura che dall’Alto ci avranno perdonati tutti, o magari avranno esultato anche loro bevendosi una pinta di acqua Santa. Per fortuna che adesso per qualche mese andranno in vacanza pure loro.

I MICIOGEMELLATI: insomma, speriamo che questa cosa dei gemellaggi sparsi lungo lo stivale di “quelli oltre il Brenta” continui anche per l’anno prossimo, anzi speriamo si possa addirittura allargare: con tutte le loro squadre amiche è sempre stato bottino pieno, il gemellaggio ha portato una fortuna da gatto nero che passa sotto una scala con uno specchio rotto e una ciotola di sale che cade. Qualche altra squadra vuole iscriversi ?

LA SIGNORA CHE FA L’UNCINETTO IN TRIBUNA EST: lei se ne frega del sole, del tifo, del pathos della partita e della Marta che fa casin; tira fuori la matassa e parte con una manualità e una velocità da giocatore delle 3 carte a Napoli, comincia a smanettare creando merletti e pizzi, tessendo la tela come Penelope in attesa del suo Ulisse (cioè del gol di Pastina), sotto gli occhi ammirati dei più piccoli. A saperlo ci facevamo sistemare l’elastico delle mutande che verso il minuto 80 ormai non reggeva più.