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	<title>2021/22 Archives - Tifo Padova</title>
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	<description>Il sito dei tifosi biancoscudati, per i tifosi biancoscudati.</description>
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	<title>2021/22 Archives - Tifo Padova</title>
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		<title>Una testata&#8230; al cuore</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jun 2022 13:08:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Editoriali]]></category>
		<category><![CDATA[2021/22]]></category>
		<category><![CDATA[Palermo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;indomani della seconda finale playoff persa in due stagioni è un amara ricerca di qualcosa da salvare tra&#8230;</p>
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<h4 class="has-text-align-center wp-block-heading">L&#8217;indomani della seconda finale playoff persa in due stagioni è un amara ricerca di qualcosa da salvare tra le ceneri di un dolorosissimo rogo</h4>



<h4 class="has-text-align-center has-vivid-red-color has-text-color wp-block-heading">Ph: Ilenia Calli</h4>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph">Il <em>day after</em> Palermo-Padova è uno scenario da malessere generale. Non di quelli che fanno seguito a una notte di divertimento, tutt&#8217;altro. È l&#8217;indomani di una disfatta annunciata, di una bastonata pesantissima, il tramonto di una stagione travagliata, per giunta a nemmeno un anno di distanza da un&#8217;altra finale persa. Quella di Alessandria, degli errori puerili a un metro dal portiere, del maledetto rigore calciato da Gasbarro sui cartelloni pubblicitari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dodici mesi fa, giorno più giorno meno, uscivo di casa al calar della sera dopo 120 minuti più calci di rigore di totale agonia. Un&#8217;agonia maturata al culmine di un anno calcistico a tratti esaltante, in cui la fiducia lasciò brutalmente il posto alla rabbia, quindi alla rassegnazione, quindi alla tristezza. Uscivo di casa, però, con il cuore possibilmente un po&#8217; più forte. Con la consapevolezza che quella squadra, quel gruppo, avrebbe potuto vincere, prima o dopo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Riavvolto il nastro, 12 mesi più tardi, il mio stato d&#8217;animo è diametralmente opposto. Da questa doppia finale con i rosanero non mi aspettavo nulla. La squadra, per quanto mi riguarda, era già cotta a puntino. Almeno dal fischio finale di Bolzano, dal &#8216;miracolo&#8217; di Poluzzi a tempo quasi scaduto. Troppe le energie fisiche e mentali spese in un anno nato dalle scorie di un campionato perso, con un allenatore (facciamo due&#8230;) non all&#8217;altezza, confusione nelle scelte e nel tempismo delle stesse, a tutte le latitudini.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non mi aspettavo certo di vincerli in carrozza, questi playoff. Stanchezza, limiti fisici e – soprattutto – caratteriali, il Padova li aveva dimostrati a più riprese anche contro Juventus Under 23 e Catanzaro. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La verità è che i biancoscudati si sono presentati al cospetto del lanciatissimo Palermo con le gomme a terra, con una moltitudine di infortuni spuntati qua e là lungo il percorso nel <em>post-season</em>, con la mentalità scarica di chi ha tribolato per oltre 9 mesi e con la prospettiva concreta (che si traduce in paura), ancora una volta, di non cavarne un ragno dal buco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Mettiamoci poi prestazioni senza carattere, senza idee, senza cattiveria alcuna. Uno sfregio, di fronte alle migliaia di tifosi improvvisamente riavvicinatisi alla squadra. E – cosa ben peggiore – una mancanza di rispetto enorme verso quelle poche centinaia di fedeli che invece il biancoscudo l&#8217;han seguito in lungo e in largo pure in tempi di Covid e di capillare disaffezione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Mettiamoci un &#8220;prego, accomodatevi&#8221; a Floriano e soci nella sfida d&#8217;andata, e un rigore gentilmente regalato al Palermo in quella di ritorno. Per un fallo di mano talmente idiota da ricordarmi un altro calciatore che vorrei ancora oggi definire con il medesimo aggettivo, mi fosse pubblicamente consentito. Quel fenomeno che qualche anno fa, con un gesto egualmente incomprensibile, risultò decisivo per retrocedere in C.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E poi c&#8217;è quella testata. Il vero colpo al cuore, la vera &#8216;coltellata&#8217; a una tifoseria, città, provincia intera . Quella di un Capitano che di leader non ha nemmeno la parvenza. Un calciatore che ho amato, con un carattere particolare, un fuoriclasse sul campo, che &#8220;se solo avesse avuto una testa diversa, magari oggi non sarebbe in C&#8230;&#8221;. </p>



<p class="wp-block-paragraph">E poco importa, a questo punto, la sconfitta già scritta da giorni e già narrata ad arte da chiunque. Perchè il Padova, quello che conosco, alla fine dei conti, non è nemmeno sceso in campo. Un gesto del genere, tradimento in piena regola, anche al netto delle tempestive scuse, sarà difficile da digerire.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da dove ripartire? Sarò sincero: oggi, a nemmeno 24 ore dall&#8217;ennesima sofferenza, fatico a pensare a qualsiasi futuro a tinte biancoscudate. A caldo, però, la prima delle azioni per una eventuale (e non scontata) ricostruzione, dovrà essere l&#8217;epurazione di chi non ha reso come da attese, o peggio, ha mancato di rispetto. Tirando una riga sotto la voce &#8220;proprietà&#8221;, tuttavia, in quanto elemento imprescindibile al nostro ruolo di tifosi. A partire dalla testa di un pesce che mai come quest&#8217;oggi emana un nauseabondo odore di marcio, è obbligatorio fare pulizia, oggi più che mai. </p>
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		<title>Padova: due magie e un segnale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Dec 2021 14:03:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Partite]]></category>
		<category><![CDATA[2021/22]]></category>
		<category><![CDATA[Cosimo Chiricò]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Ceravolo]]></category>
		<category><![CDATA[Renate]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I biancoscudati tornano al successo dopo tre pareggi consecutivi, mandando KO il Renate con due perle dei soliti&#8230;</p>
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<h4 class="has-text-align-center wp-block-heading">I biancoscudati tornano al successo dopo tre pareggi consecutivi, mandando KO il Renate con due perle dei soliti Chiricò e Ceravolo</h4>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph">Raccontare la stagione 2021/22 del Padova è un affare di non poco conto. Dopo 20 partite e un secondo posto a rincorrere l&#8217;inafferrabile Südtirol, risulta ancora particolarmente complicato decifrare il percorso dei biancoscudati. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Trattasi di un cammino tortuoso, frastagliato da prestazioni talvolta in formato &#8220;compitino&#8221; svolto per strappare il minimo sindacale. E poi ci sono giornate come questo turno infrasettimanale pre-natalizio, lampi improvvisi mentre la piazza quasi si volta dall&#8217;altra parte – tanto lo scoramento per le recenti delusioni – e dove i saccenti di turno aprono il repertorio dei &#8220;l&#8217;avevo detto&#8221;, &#8220;ascoltate me&#8221;, &#8220;via tutti&#8221;. Un classico, alle nostre latitudini.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Contrariamente ad ogni pronostico o aspettativa, il Padova ruggisce. E lo fa in maniera quasi perentoria proprio contro il <strong>Renate</strong> di Cevoli (e dei miracoli). Nel freddo dell&#8217;Euganeo, i biancoscudati giocano una delle migliori partite della loro stagione per almeno 70 minuti, mandando al tappeto gli ospiti con due reti di pregevole fattura, mostrando intensità costante, ripartendo a dovere anche nello stretto. Pur mostrando – è vero – ancora le proprie debolezze, almeno una volta per tempo, e concedendo agli ospiti occasioni importanti per raddrizzare il match, uscendone comunque intatto.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Gli highlights.</strong> Ronaldo scalda i motori e sfiora il gol già all&#8217;8&#8242;. Poi basta un guizzo a <strong>Chiricò</strong>, per mandare il pallone accanto al palo più lontano in una delle sue &#8220;classiche&#8221; azioni a rientrare con sinistro fulmineo. L&#8217;1-0 galvanizza i nostri, che salgono in cattedra soprattutto a centrocampo dove Saber, il Capitano e Germano (in veste di mezz&#8217;ala) fanno vedere cose egregie. Pesa l&#8217;assenza di Della Latta? Non proprio. E non ce ne voglia il bravo Simone, ma aspettiamo di vederlo tornare a macinare gioco come nei giorni migliori. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La fase centrale di tempo vede il Padova ancora pericoloso con Ceravolo (17&#8242; e 25&#8242;), mentre i nerazzurri lombardi mettono la testa fuori dal guscio con Baldassin solo al 23&#8242;. Le cose migliori il Renate le mostra attorno alla mezz&#8217;ora. Quando il Padova, come detto in apertura, abbassa pericolosamente il baricentro e sembra lasciarsi avvolgere dal &#8220;solito&#8221; senso di appagamento dopo il vantaggio acquisito. Gli ospiti mettono i brividi a Donnarumma prima con Chakir (30&#8242;), quindi in combinata Celeghin-Anghileri. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Secondo tempo.</strong> Riassestati i ranghi con l&#8217;ingresso di Gasbarro per Curcio nella ripresa, il Padova parte fortissimo. Gli improperi si sprecano al 48&#8242; per un&#8217;occasionissima sui piedi di <strong>Ceravolo</strong>, comunque viziata da un fallo nel principio dell&#8217;azione. Poi il centravanti scudato si inventa goleador (anche) dai piedi raffinati. Palla in verticale di Gasbarro, movimento con palla sul destro, e <em>tiraggir</em> che non lascia scampo a Drago. <strong>Applausi.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">È un Padova vivo e vegeto, quello in campo all&#8217;Euganeo, una squadra finalmente padrona del campo senza mezzi termini, protagonista del match senza sbavature. Pavanel mischia le carte e fa la cosa migliore rilevando Kirwan e spostando Germano in veste di esterno basso. Le (poche) scorribande del Renate sulla fascia di competenza si esauriscono con l&#8217;occasione mancata da Maistrello al 67&#8242;. Poi, per il Padova, potrebbe arrivare anche il terzo gol. Merito di Settembrini e Ronaldo, bravi a servire Jelenic rispettivamente al 68&#8242; (tiro a lato) e all&#8217;82&#8217; (rasoterra deboluccio da buona posizione).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il 2-0 finale strappa applausi e incoraggiamenti di ogni tipo. Svolta della stagione? Dopo tante occasioni andate a vuoto, speriamo sia davvero così, perchè questo successo sul temibile Renate è un segnale importante, impreziosito da due magie di chi questa squadra può (e deve) caricarsela sulle spalle e trascinarla alla vittoria. <em><strong>Forsa tosi, demoghe dentro!</strong></em></p>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Padova-Renate 2-0</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Padova (4-3-3)</strong>: Donnarumma; Kirwan (66&#8242; Settembrini), Pelagatti, Monaco, Curcio (46&#8242; Gasbarro); Germano, Ronaldo (86&#8242; Ajeti), Saber; Chiricò (86&#8242; Cissé), Ceravolo, Bifulco (62&#8242; Jelenic). In panchina: Vannucchi, Andelkovic, Vasic, Santini, Nicastro, Biasci, Terrani. All.: Pavanel</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Renate (4-3-1-2)</strong>: Drago; Anghileri, Silva, Tedeschi, Ermacora; Baldassin (78&#8242; G.Esposito), Ranieri, Celeghin (58&#8242; Morachioli); Galuppini; Chakir (78&#8242; Rossetti), Maistrello. In panchina: Moleri, Albertoni, A. Esposito, Marano, Cugola, Merletti, Ferrini, Sala, Sarli. All.: Cevoli.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Arbitro</strong>: Luca Angelucci Foligno (Caso-Cravotta). Quarto uomo: Galipò.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/26bd.png" alt="⚽" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> 11&#8242; Chiricò (P), 54&#8242; Ceravolo (P)</p>



<p class="wp-block-paragraph"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f7e8.png" alt="🟨" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Silva (R), Curcio (P), Ronaldo (P), Ermacora (R), Bifulco (P), Jelenic (P)</p>
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		<title>Carattere, Ceravolo e un po&#8217; di&#8230; fortuna</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Dec 2021 10:11:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Partite]]></category>
		<category><![CDATA[2021/22]]></category>
		<category><![CDATA[Enej Jelenic]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Ceravolo]]></category>
		<category><![CDATA[Juventus U23]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Padova soffre la velocità della Juventus U23 nella prima frazione ma spezza l&#8217;equilibrio con un capolavoro sull&#8217;asse&#8230;</p>
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<h4 class="has-text-align-center wp-block-heading">Il Padova soffre la velocità della Juventus U23 nella prima frazione ma spezza l&#8217;equilibrio con un capolavoro sull&#8217;asse Chiricò-Ceravolo. Nella ripresa, Jelenic fa 2-0</h4>



<h4 class="has-text-align-center wp-block-heading"><span class="has-inline-color has-vivid-red-color">Ph: Davide Boggian / Calcio Padova</span></h4>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph">Vittoria doveva essere, e vittoria è stata. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il recupero della 14a giornata consegna ai biancoscudati il terzo successo di fila in campionato e – soprattutto – riavvicina la ciurma di Pavanel all&#8217;inarrestabile Südtirol, ora distante quattro lunghezze. Uno scenario certamente migliore di quello grigio (tendente al nero) di una quindicina di giorni fa. A maggior ragione dopo una prestazione tutta carattere e solidità, pur con un pizzico di fortuna in qualche fase di gara in apnea, a fronte di un&#8217;avversaria pimpante e veloce.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Padova-Juventus U23 è una partita a due facce, forse tre. C&#8217;è l&#8217;avvio, in cui il Padova prova a premere sull&#8217;acceleratore e fa vedere qualche buona cosa. All&#8217;11&#8217;, ad esempio, Chiricò viene servito con un lancio al millimetro da Ronaldo, il suo controllo è eccezionale nel far fuori il diretto avversario, ma il secondo tocco sposta la sfera quel tanto che basta a Israel per uscire e agguantare. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Sofferenza. </strong>Dal quarto d&#8217;ora in avanti, la crescita della Juventus fa da contraltare a una manovra biancoscudata più compassata. Al 15&#8242; il primo campanello d&#8217;allarme: punizione tagliata di Palumbo, Akè devia di tacco trovando la bella risposta di Donnarumma. Il vantaggio ospite è sventato da Della Latta, che in spaccata leva la sfera dalla linea di porta. Il monologo bianconero è interrotto soltanto da una deliziosa palla di Ceravolo che al 21&#8242; a giro col destro mette a lato di pochissimo. Al 23&#8242;, ancora Donnarumma risponde presente su botta da fuori di Zuelli, poi Busellato ci mette del suo con un errore marchiano a metà campo. Il contropiede ospite, per nostra fortuna, si conclude con un tiro a lato (26&#8242;). </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Svolta. </strong>Pavanel perde Curcio per infortunio attorno alla mezz&#8217;ora, e pochi minuti più tardi, i piemontesi potrebbero andare in gol ancora una volta. È la traversa a salvare il Padova, con Sekulov bravo ma sfortunato nella conclusione da due passi a Donnarumma battuto. Primo tempo in archivio? Quasi. Scocca il 46&#8242; e il Padova si fa vedere con un&#8217;azione tutta in verticale. <strong>Chiricò disegna un filtrante perfetto</strong> <strong>per Ceravolo</strong>. Il centravanti scudato non si fa pregare e la butta dentro da posizione defilata: <strong>1-0</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ripresa.</strong> Con l&#8217;inerzia della gara completamente mutata, il secondo tempo mostra un <em>match</em> completamente diverso. La Juve è sulle gambe, mentre il Padova gioca sulle ali di un ritrovato entusiasmo. Dopo una manciata di minuti Della Latta non è abbastanza reattivo per siglare il gol da due passi. Ci pensa allora <strong>Jelenic</strong>, al 69&#8242;, a coronare al meglio uno <strong>splendido assist palla a terra</strong> del solito <strong>Ceravolo</strong>. Israel non la vede nemmeno, e la palla si insacca per il raddoppio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I venti minuti finali mettono in vetrina un Padova rinnovato dai cambi ma con la stessa mentalità combattiva. Quella di una squadra che sa di poter fare grandi cose, anche di fronte a qualche difficoltà. Santini e Ronaldo scaldano ancora le mani a Israel dalla distanza, mentre per la Juventus l&#8217;unica opportunità dell&#8217;intera ripresa è un destro al volo di Palumbo alto sulla traversa al 90&#8242;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Due a zero, e tutti a casa, allora. Con la testa già a domenica, quando ci sarà da battagliare ancora, questa volta in casa della Giana Erminio. <strong><em>Forsa tosi, demoghe dentro!!!</em></strong></p>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Padova-Juventus U23 2-0</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Padova (4-3-3)</strong>: Donnarumma, Kirwan (46&#8242; Germano), Pelagatti, Monaco, Curcio (35&#8242; Gasbarro); Busellato (90&#8242; Vasic), Ronaldo, Della Latta; Chiricò (69&#8242; Santini), Ceravolo, Terrani (46&#8242; Jelenic). In panchina: Vannucchi, Ajeti, Settembrini, Biasci, Cissé, Ejesi. All.: Pavanel</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Juventus U23 (4-3-2-1)</strong>: Israel; Leo, Poli (87&#8242; Fiumanò), Stramaccioni, Barbieri; Zuelli, Palumbo, Miretti; Aké (87&#8242; Pecorino), Sekulov (64&#8242; Brighenti); Cudrig (64&#8242; Da Graca). In panchina: Daffara, Anzolin, Leone. All.: Zauli</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Arbitro: </strong>Claudio Panetella di Gallarate (Viytyuk-Ravera). Quarto uomo: Djurdjevic</p>



<p class="wp-block-paragraph"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/26bd.png" alt="⚽" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> 45&#8217;+1&#8242; Ceravolo (P), 69&#8242; Jelenic (P)</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f7e8.png" alt="🟨" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> </strong>Poli (J), Kirwan (P), Pelagatti (P), Ronaldo (P), Leo (J), Zuelli (J)</p>
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		<title>Vittoria di misura, il Padova c&#8217;è</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Nov 2021 18:31:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Partite]]></category>
		<category><![CDATA[2021/22]]></category>
		<category><![CDATA[Pro Vercelli]]></category>
		<category><![CDATA[Simone Della Latta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Della Latta la sblocca in avvio, poi la sfida con la Pro Vercelli vive di fiammate e fasi&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h3 class="has-text-align-center wp-block-heading">Della Latta la sblocca in avvio, poi la sfida con la Pro Vercelli vive di fiammate e fasi di gioco in chiaroscuro. Contano solo i tre punti, avanti scudati</h3>



<h4 class="has-text-align-center wp-block-heading"><span class="has-inline-color has-vivid-red-color">Ph: Davide Boggian / Calcio Padova</span></h4>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph">Archiviato il successo di Coppa, per il Padova è tempo di riprendere in mano il canovaccio dopo la convincente prova di Piacenza. All&#8217;Euganeo, Pavanel schiera i suoi con il consueto 4-3-3, e – ad eccezione di Saber, infortunato e sostituito da Busellato – lo stesso XI visto al Garilli sette giorni fa. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Gol in avvio.</strong> Si parte sotto una pioggia battente, che bagna l&#8217;avvio in maniera fortunata per i biancoscudati. Pronti, via, il Padova è già in vantaggio. Corner di Chiricò, <strong>Della Latta</strong> tutto solo in area deve solo colpire di testa e bucare Rendic. L&#8217;avvio veemente della squadra di Pavanel è un segnale senz&#8217;altro positivo, indicazione di una ritrovata solidità dopo i recenti scricchiolii. Di fronte a una Pro Vercelli timida e un po&#8217; in difficoltà inizialmente, il Padova ci riprova con Germano (15&#8242;), poi deve disinnescare un paio di potenziali pericoli, pur senza affanni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al 25&#8242;, <strong>Ronaldo va al tiro dalla distanza</strong>, palla fuori di pochissimo. Poco più tardi ci prova <strong>Chiricò</strong>, ancora da fuori, e stavolta Rendic deve superarsi e deviare la sfera. Se il computo delle occasioni parla una sola lingua – quella biancoscudata – l&#8217;economia del gioco dei nostri racconta una storia un po&#8217; diversa. Il Padova, infatti, pare accontentarsi del vantaggio minimo, concedendo campo ai piemontesi e rischiando al 31&#8242; cross dalla mancina e tiro (alto) di Della Morte.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I nostri rialzeranno il baricentro attorno alla mezz&#8217;ora, mettendo la Pro nuovamente all&#8217;angolo – complici anche alcune leggerezze difensive. Al 34&#8242; Chiricò non approfitta di un liscio in piena area, prende palla sul mancino ma conclude a lato da ottima posizione. Poco dopo, ancora l&#8217;esterno di Mesagne è bloccato in corner.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Secondo tempo. </strong>In avvio di ripresa la Pro Vercelli prova ad alzare la testa e a reagire allo svantaggio. Fa tutto Gatto, al 50&#8242;, con una progressione sulla mancina, e destro – fiacco – facile preda di Donnarumma. Sarà questa l&#8217;occasione migliore del match per la squadra di Scienza. Dirimpetto, c&#8217;è un Padova che invece fatica a pungere, con Ceravolo marcato a vista, e il centrocampo in affanno in fase di impostazione. Gli ospiti allora tengono il pallino del gioco, aumentando i giri del motore pur senza creare occasioni eclatanti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I biancoscudati si svegliano attorno al 62&#8242;. Ronaldo fa propria la sfera e si affaccia all&#8217;altezza dei 20 metri da dove fa partire un sinistro che finisce alle stelle. È soltanto un fuoco di paglia, però, perchè tra errori e incertezze, i biancoscudati faticano a rialzare il proprio baricentro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al 69&#8242;, il Padova si rivede sugli sviluppi di un&#8217;azione corale da applausi. Lanciato sulla mancina, Jelenic lavora un bel pallone per Ceravolo, che conclude debole col destro. Pavanel allora cambia Chiricò con Terrani, provando a imprimere maggiore spinta sulle corsie esterne. Mosse vincenti, perchè sull&#8217;onda della ritrovata freschezza, Ceravolo (72&#8242;) disegna un filtrante per <strong>Jelenic</strong>, che in progressione conclude con il destro e Rendic deve salvarsi di piede.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le altre mosse di Pavanel sono Cissé in luogo di Ceravolo e Gasbarro a rilevare uno stanco Curcio. Nel finale, i biancoscudati hanno il merito di continuare a pressare con decisione l&#8217;undici piemontese. Vitale guadagna il rosso diretto all&#8217;85&#8217; per proteste, complicando i piani di rimonta dei compagni. All&#8217;87&#8217;, quindi, Della Latta prova il tiro, ribattuto da un avversario. Stessa sorte per Busellato, sugli sviluppi di un corner (89&#8242;). </p>



<p class="wp-block-paragraph">Nei minuti conclusivi, spicca soprattutto la fisicità di Cissé, uomo in più dei biancoscudati tra palloni recuperati ed altri difesi a dovere dagli attacchi avversari. Sfortunato per i ripetuti infortuni, il guineiano – se in salute – può davvero spostare gli equilibri. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Padova-Pro finisce 1-0, dunque: massimo risultato con il minimo sforzo (in termini di gol), al termine di una partita difficile e a tratti poco brillante. Per restare in scia del Südtirol, però, contavano soltanto i tre punti. <strong><em>Forsa tosi, demoghe dentro!</em></strong></p>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Padova-Pro Vercelli 1-0</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Padova (4-3-3)</strong>: Donnarumma; Germano (90&#8242; Kirwan), Pelagatti, Monaco, Curcio (81&#8242; Gasbarro); Busellato (90&#8242; <meta charset="utf-8">Settembrini), Ronaldo, Della Latta; Chiricò (71&#8242; Terrani), Ceravolo (81&#8242; <meta charset="utf-8">Cissè), Jelenic. In panchina: Vannucchi, Santini, Biasci, Vasic, Ajeti, Nicastro, Kirwan, Bifulco. All.: Pavanel</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Pro Vercelli (4-4-2)</strong>: Rendic; Clemente, Cristini, Auriletto, Crialese; Della Morte, Awua, Emmanuello, Gatto (74&#8242; Vitale); Rolando (89&#8242; , Bunino (74&#8242; Comi). In panchina: Rizzo, Carosso, Silenzi, Sangiorgi, Louati, Rizzo, Erradi, Secondo, Bruzzaniti, Scali. All.: Scienza</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Arbitro</strong>: Marco Acanfora di Castellammare di Stabia (Somma-Centrone). Quarto uomo Taricone</p>



<p class="wp-block-paragraph"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/26bd.png" alt="⚽" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> 2&#8242; Della Latta (P)</p>



<p class="wp-block-paragraph"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f7e8.png" alt="🟨" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Della Latta (P), Clemente (PV), Gatto (PV), Silenzi (PV)<br><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f7e5.png" alt="🟥" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> 85&#8242; Vitale (PV) per proteste</p>
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		<title>Il Padova cala il tris</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Nov 2021 12:04:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Partite]]></category>
		<category><![CDATA[2021/22]]></category>
		<category><![CDATA[Cosimo Chiricò]]></category>
		<category><![CDATA[Enej Jelenic]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Ceravolo]]></category>
		<category><![CDATA[Piacenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo una settimana di sosta &#8220;forzata&#8221;, i biancoscudati si prendono la scena e sbancano Piacenza. Di Chiricò, Ceravolo&#8230;</p>
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<h3 class="has-text-align-center wp-block-heading">Dopo una settimana di sosta &#8220;forzata&#8221;, i biancoscudati si prendono la scena e sbancano Piacenza. Di Chiricò, Ceravolo e Jelenic le reti per il 3-1 finale sugli emiliani</h3>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph">Smaltiti i veleni post-Mantova e la sosta obbligata per i capricci – con annessa accondiscendenza &#8220;da regolamento&#8221; della federazione – della Juventus U23, è il Garilli di Piacenza ad attendere i biancoscudati. Sfida delicata, tanto per cambiare, visto il momento della squadra di Pavanel, in ritardo di ben nove punti (virtuali, con una gara in meno) sul Südtirol. E in in difficoltà, soprattutto mentale, dopo il deludente 1-1 di Mantova.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Eppure, il tecnico veneziano non bada alle chiacchiere e si affida ancora una volta al 4-3-3 più congeniale agli uomini a disposizione. L&#8217;emergenza in difesa viene tappata da Pelagatti al centro con Monaco, mentre Germano viene preferito a Kirwan sull&#8217;out destro. Ci sono i soliti noti, poi, dalla cintola in su, a dare il &#8220;la&#8221; a una manovra che prevede fin dall&#8217;avvio ritmi importanti e pressing alto. </p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;atteggiamento finalmente propositivo e concreto porta già dopo nove minuti al gol del vantaggio. Jelenic avvia il contropiede per Saber, uno sguardo all&#8217;accorrente <strong>Chiricò</strong>, il quale in un fazzoletto elude due difensori e scaglia un <strong>missile terra-aria che si infila all&#8217;incrocio</strong>: <strong>1-0</strong>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Di fronte c&#8217;é un Piacenza non certo in giornata, e per i biancoscudati è piuttosto semplice tenere il pallino del gioco e provare a cercare la profondità. La fase centrale di frazione registra la defezione di Saber (guaio muscolare), sostituito da Busellato. Proprio l&#8217;ex Cittadella sale in cattedra in un battibaleno, e dopo una bella azione corale culminata con salvataggio di Pratelli su Curcio (36&#8242;), ispira il raddoppio. Palla in verticale per <strong>Ceravolo</strong>, che di mestiere fa il centravanti, lesto a infilare l&#8217;estremo locale per il <strong>meritato 2-0</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con il risultato in ghiaccio e il pieno controllo del match, il Padova gioca la ripresa in scioltezza. Gli emiliani fanno pochino per impensierire Donnarumma. C&#8217;è giusto una punizione di Armini al 64&#8242; a provocare qualche brivido. Poi è la volta di <strong>Jelenic</strong>, che raccoglie in area l&#8217;assist di Ceravolo e<strong> </strong>fa<strong> 3-0 </strong>al 73&#8242;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La girandola dei cambi non sposterà gli equilibri. A voler fare un appunto al Padova, c&#8217;è solo la leggerezza difensiva che al minuto 84&#8242; consente a Raicevic di svettare di testa e infilare Donnarumma. Niente <em>clean sheet</em>, allora, ma per il resto, una nota di merito per una gara condotta senza patemi da cima a fondo, per il rientro in campo di Cissé nei minuti conclusivi, per una prestazione complessivamente buona e – speriamo – segno di crescita rispetto ai singhiozzi di qualche settimana fa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dal Druso, arriva anche la notizia di un Südtirol bloccato sull&#8217;1-1 dalla Feralpisalò. Motivo in più per guardare alla prossima con fiducia. <strong><em>Forsa tosi, demoghe dentro!</em></strong></p>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Piacenza-Padova 1-3</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Piacenza (3-5-2)</strong>: Pratelli; Armini, Nava, Marchi; Parisi (46&#8242; Bobb), Corbari, Marino (46&#8242; Giordano), Suljic, Gonzi (71&#8242; De Grazia); Dubickas (57&#8242; Raicevic), Rabbi (81&#8242; Gissi). In panchina: Libertazzi, Tafa, Angileri, Lamesta, Burgio, Codromaz, Simonetti, Gissi, Raicevic. All.: Scazzola</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Padova (4-3-3)</strong>: Donnarumma; Germano, Pelagatti, Monaco, Curcio; Saber (30&#8242; Busellato), Ronaldo (83&#8242; Vasic), Della Latta; Chiricò (75&#8242; Kirwan), Ceravolo (83&#8242; Cissè), Jelenic (83&#8242; Santini). In panchina: Vannucchi, Gasbarro, Biasci, Nicastro, Settembrini, Bifulco, Cabianca. All.: Pavanel</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Arbitro:</strong>&nbsp;Alessandro Di Graci (Bianchini-Monaco). Quarto uomo: Gemelli</p>



<p class="wp-block-paragraph"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/26bd.png" alt="⚽" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> 8&#8242; Chiricò (Pa), 37&#8242; Ceravolo (Pa), 73&#8242; Jelenic (Pa), 84&#8242; Raicevic (Pi)</p>



<p class="wp-block-paragraph"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f7e8.png" alt="🟨" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Chiricò (Pa), Ronaldo (Pa)</p>
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		<title>Pari e delusione al Martelli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Nov 2021 09:46:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Partite]]></category>
		<category><![CDATA[2021/22]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Ceravolo]]></category>
		<category><![CDATA[Mantova]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Succede tutto nella ripresa: Ceravolo illude, Bertini riequilibra il match. Supremazia territoriale e qualità individuali non bastano a&#8230;</p>
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<h4 class="has-text-align-center wp-block-heading">Succede tutto nella ripresa: Ceravolo illude, Bertini riequilibra il match. Supremazia territoriale e qualità individuali non bastano a una squadra che manca in personalità</h4>



<h4 class="has-text-align-center wp-block-heading"><span class="has-inline-color has-vivid-red-color">Ph: Ilenia Calli / Calcio Padova</span></h4>



<div style="height:31px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph">Due vittorie casalinghe consecutive – tra campionato e Coppa – possono bastare a scacciare i presagi di crisi? La risposta è no. Contro l&#8217;ultima della classe in trasferta, il Padova si presenta con l&#8217;abito buono, e con un sacco di belle intenzioni. Il 4-3-3 di Pavanel è quasi scolastico, e potrebbe essere l&#8217;arma vincente, se accompagnato da una mentalità battagliera e attenzione ai dettagli. Anche quelli apparentemente più insignificanti. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella sostanza, però, il Padova gioca benino solo per una frazione, vittima dei soliti difetti di personalità e grinta, che nei momenti topici costano caro alla truppa di Pavanel.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La partita.</strong> Dopo le due reti contro Albinoleffe e Virtus Entella, è Chiricò a salire in cattedra in avvio. Suo, al 6&#8242;, è il primo tentativo dalla distanza, con Marone chiamato al tuffo per levare la sfera altrimenti destinata all&#8217;incrocio dei pali. Ancora l&#8217;esterno di Mesagne è poi protagonista al 13&#8242;. Azione in fotocopia, progressione sulla destra, finta e rientro sul mancino, ma il rasoterra stavolta sfila a lato di poco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;occasione più nitida casca però al 20&#8242;. Saber batte veloce una punizione a centrocampo, lanciando per l&#8217;accorrente Ceravolo che davanti a Marone si fa ipnotizzare e deviare il destro di prima intenzione. Ci riprova anche Chiricò poco dopo con una rapida discesa delle sue e due conclusioni ribattute. Peccato, perchè 20 minuti di assoluta supremazia non fruttano più di una pacca sulla spalla ai biancoscudati. Di fronte, infatti, c&#8217;è un Mantova che bada a difendersi, non senza fatica, volenteroso solo nel ripartire con Piovanello schierato tra le linee.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La fase di stallo si protrarrà ben oltre la mezz&#8217;ora. Tra il 33&#8242; e il 35&#8242;, si vedono prima una splendida palla di Jelenic per Ceravolo, non efficace nel rimettere a centro area, poi ancora lo sloveno con un velenoso tiro-cross. Bisogna attendere invece il 39&#8242;, per trovare il Mantova in avanti. Piovanello scambia con un compagno e si accentra al limite. Il suo sinistro è facile preda di Donnarumma.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Secondo tempo. </strong>Alla ripresa dei giochi, il Padova si presenta con un Bifulco in più (dopo la &#8220;richiesta di maggiori attenzioni&#8221; del post Virtus Entella) e un Jelenic in meno. Proprio l&#8217;esterno offensivo avrebbe al 47&#8242; la palla buona per il vantaggio: lancio millimetrico dalle retrovie, controllo e rasoterra troppo debole per far male.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al 49&#8242;, invece, potrebbe essere il Mantova a segnare. Con la complicità della retroguardia scudata, Bertini si invola sulla mancina e serve Panizzi; ne esce un cross basso che attraversa tutta l&#8217;area, ma Guccione manca l&#8217;aggancio vincente di un soffio. Un giro di lancette, e tocca a Piovanello far imprcare il Martelli: tiro dai 20 metri col sinistro, palla a lato di poco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con i virgiliani nel momento di miglior brillantezza ed il Padova in affanno, ecco la prima svolta. <strong>Ronaldo</strong> (55&#8242;) preme triangolo sul <em>joypad</em> e verticalizza alla perfezione per <strong>Ceravolo</strong>, il quale a tu per tu con Marone deposita in rete con un pallonetto delizioso. È l&#8217;1-0 scaccia-paure, almeno per una decina di minuti. Tanto basta – pur con il Padova ora in controllo – al Mantova per trovare il pari. Merito di <strong>Bertini</strong> (il migliore) che al 64&#8242; da calcio piazzato fa secco Donnarumma. Palla al centro.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Confusione e paura.</strong> Una volta capovolta l&#8217;inerzia del match, riaffiorano le fragilità mentali della squadra di Pavanel, nuovamente sulle gambe dopo il pari lombardo. Fragilità figlie di una mentalità che porta i biancoscudati a giocare spesso e volentieri in maniera compassata nelle fasi cruciali. Nella fase centrale della ripresa, infatti, sono i padroni di casa a fare la partita. E nell&#8217;apprensione generale, ogni azione, anche quando non oggettivamente pericolosa, rischia di far saltare le coronarie. Ben chiusa là dietro, poi, la squadra di Lauro sbarra la strada agli avanti di un Padova abulico e senza idee, complice anche il calo vistoso di Ronaldo in mezzo al campo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La girandola di cambi non cambia il copione di un match incanalatosi in un binario pericoloso. Si gioca un po&#8217; alla rinfusa, con tanti palloni gettati in avanti, e nel disperato tentativo di ritrovare il vantaggio. Per di più, al 93&#8242;, l&#8217;occasione per il colpaccio ce l&#8217;hanno i biancorossi di casa. Pedrini in discesa libera sulla destra conclude con un fendente che esce alla destra di Donnarumma. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Tutti a casa, sull&#8217;1-1, e il risultato è obiettivamente negativo, per una squadra ora costretta a rincorrere un Südtirol al momento imperforabile. <em>Forsa tosi</em>, nonostante tutto, <em><strong>demoghe dentro</strong></em>. </p>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Mantova-Padova 1-1</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Mantova (4-3-3)</strong>: Marone; Esposito, Checchi, Pilati, Panizzi; Messori, Bucolo (59&#8242; <meta charset="utf-8">Paudice), Gerbaudo; Piovanello (76&#8242; Pedrini), Guccione (92&#8242; <meta charset="utf-8">Pinton), Bertini. In panchina: Tosi, Agbugui, Silvestro, Zibert, Rihai, Milillo, Fontana, Vaccaro, Zappa. All.: Lauro</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Padova (4-3-3)</strong>: Donnarumma; Kirwan, Valentini, Monaco, Curcio; Saber (76&#8242; <meta charset="utf-8">Busellato), Ronaldo, Della Latta (84&#8242; Nicastro); Chiricò (84&#8242; <meta charset="utf-8">Busellato), Ceravolo, Jelenic (46&#8242; Bifulco). In panchina: Vannucchi, Gasbarro, Pelagatti, Germano, Biasci, Vasic, Andelkovic, Settembrini. All.: Pavanel</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Arbitro: </strong>Valerio Maranesi di Ciampino (Ciancaglini-Ferrari). Quarto uomo: Bonacina.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/26bd.png" alt="⚽" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> 55&#8242; Ceravolo (P), 64&#8242; Bertini (M)</p>



<p class="wp-block-paragraph"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f7e8.png" alt="🟨" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Curcio (P), Messori (M), Ronaldo (P), Pilati (M), Pinton (M)</p>
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		<title>Chirigol-Ronaldo: riscatto Padova</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Oct 2021 17:27:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Partite]]></category>
		<category><![CDATA[2021/22]]></category>
		<category><![CDATA[Cosimo Chiricò]]></category>
		<category><![CDATA[Trento]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I biancoscudati partono col botto, sbloccandola in avvio, poi tra fasi alterne, la reazione de Trento e un&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h4 class="has-text-align-center wp-block-heading">I biancoscudati partono col botto, sbloccandola in avvio, poi tra fasi alterne, la reazione de Trento e un mare di occasioni fallite, ci pensa Ronaldo a bissare nella ripresa. Inutile l&#8217;1-2 ospite nel finale</h4>



<h4 class="has-text-align-center wp-block-heading"><span class="has-inline-color has-vivid-red-color">Ph: Davide Boggian / Calcio Padova</span></h4>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph">A una settimana dalla battuta d&#8217;arresto di Lecco, per il Padova giunge l&#8217;ora del tanto agognato riscatto in una sfida tra le più delicate. All&#8217;Euganeo arriva il Trento dei tantissimi ex, e compagine nella nostra memoria di noi tifosi evoca ricordi amarissimi. E, per tornare alla realtà odierna, crea le apprensioni tipiche dell&#8217;affrontare una squadra tosta e ancora sulle ali dell&#8217;entusiasmo post-promozione dalla Serie D. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Quale miglior situazione, allora, per indirizzare la propria domenica nel binario giusto? Un gol a freddo, meglio ancora se su calcio piazzato e a firma di un giocatore in un momento non brillantissimo. Parliamo di <strong>Mino Chiricò</strong>, che al 3&#8242; sistema la palla sul vertice destro dell&#8217;area e scocca un sinistro che beffa Cazzaro, complice anche una leggera deviazione. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il gol è una manna dal cielo. Da un lato il Padova si scrolla di dosso le preoccupazioni montate in settimana dopo lo stop di Lecco. Dall&#8217;altro, il Trento accusa il colpo e abbassa il proprio baricentro concedendo metri importanti ai biancoscudati. Il Padova per venti minuti abbondanti gioca bene e preme sull&#8217;acceleratore. Ceravolo fa a spallate e – in combinata con Ronaldo e Chiricò – tiene in costante apprensione la retroguardia trentina. Al 15&#8242; l&#8217;estremo ospite risolve una pericolosa mischia in area, mentre al 19&#8242; è un colpo di testa di Della Latta, fuori di pochissimo, a mettere i brividi ai gialloblù.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Trento aumenta i giri del motore soltanto nella fase centrale di frazione. Ruffo Luci è l&#8217;unico a saper impensierire Donnarumma, con una botta da fuori al 27&#8242; deviata dal portierone scudato. Quindi, ancora Padova, che spreca tutto con Della Latta testardo nel voler cercare il tiro su percussione centrale. La chance migliore per gli ospiti capita al 38&#8242;, e il protagonista è l&#8217;ex Pasquato, che servito da Ruffo Luci si inserisce e col mancino impegna severamente Donnarumma. Poco dopo, ancora un pericolo, questa volta con protagonista Izzillo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Secondo tempo.</strong> Nemmeno il tempo di riaccendere i motori, e al Padova capita tra i piedi un&#8217;occasione colossale per il raddoppio. Cross dalla destra, Cazzaro smanaccia, la sfera balla in area e Ceravolo da due passi spara alle stelle. Al 51&#8242;, invece, è una punizione molto invitante dai 20 metri a far vibrare l&#8217;Euganeo: Ronaldo batte col destro, l&#8217;estremo ospite devia in corner. Ancora il brasiliano va al tiro sugli sviluppi dell&#8217;azione seguente, senza successo. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Dalla pressione biancoscudata escono parecchie occasioni, ma con poca concretezza. Almeno fino al 61&#8242;, quando il Padova trova la rete del meritato 2-0 con un colpo da biliardo di <strong>Ronaldo che approfitta di un&#8217;indecisione di Cazzaro</strong> per infilare la porta trentina quasi dalla linea di fondo. Applausi per la splendida azione coronata con la segnatura, ma entusiasmo smorzato dall&#8217;infortunio che il brasiliano patirà poco più tardi, con Pavanel costretto al cambio con Bifulco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Di fronte a un Trento che prova ad organizzare la propria manovra con le forze residue, Pavanel ne cambia tre in un colpo solo. Dentro Kirwan, Andelkovic e Santini, fuori Germano, Chiricò e Ceravolo. Al 76&#8242;, la palla del possibile 3-0 sfila a pochi centimetri da Curcio, imbeccato di testa sugli sviluppi di un corner. Peccato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Col passare dei minuti, la gara perde intensità. Il Padova controlla un Trento volitivo ma spuntato anche a causa delle numerose defezioni nell&#8217;undici titolare. Tra i cori che la Fattori tributa a Mister Parlato e poche fiammate sul campo, si va verso il recupero, nel quale i biancoscudati – ora sistematisi con un più compatto 3-5-2 – lavorano diligentemente il pallone provando ad aprire spazi per Santini e Bifulco. Busellato al minuto 89 avrebbe la palla del possibile tris: Cazzaro si distende e devia in angolo. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Paura e sollievo. </strong>A sorpresa, invece, ecco l&#8217;ex Carini, che al 91&#8242; sbuca in area su un cross dalla destra e infila Donnarumma per il gol dell&#8217;1-2. La rete, inattesa, palesa ancora le disattenzioni difensive dei nostri, che rischiano tantissimo proprio allo scadere, quando un batti e ribatti in area confeziona per il Trento la palla del possibile (e clamoroso) pareggio, per fortuna gettata al vento da Trainotti. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Padova-Trento, allora, finisce 2-1. Tradotto: pur con qualche cosa da rivedere, primato in classifica consolidato e un nuovo inizio dopo la battuta d&#8217;arresto della scorsa settimana. <strong><em>Forsa tosi, demoghe dentro!!!</em></strong></p>



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<p class="wp-block-paragraph"><strong>Padova-Trento 2-1</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Padova (4-3-2-1)</strong>: Donnarumma; Germano (74&#8242; Kirwan), Valentini, Gasbarro, Curcio; Saber, Settembrini (59&#8242; <meta charset="utf-8">Busellato), Della Latta; Chiricò (74&#8242; Andelkovic), Ronaldo (66&#8242; Bifulco); Ceravolo (74&#8242; Santini). In panchina: Vannucchi, Pelagatti, Biasci, Jelenic, Vasic, Terrani, Nicastro. All.: Pavanel</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Trento (4-3-2-1)</strong>: Cazzaro; Dionisi, Trainotti, Carini, Simonti; Nunes (54&#8242; <meta charset="utf-8">Galazzini), Caporali, Izzillo; Ruffo Luci (46&#8242; <meta charset="utf-8">Pattarello); Pasquato, Belcastro (85&#8242; <meta charset="utf-8">Raggio). In panchina: Chiesa, Scorza, Seno. All.: Parlato</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Arbitro:&nbsp;</strong>Daniele Rutella di Enna (Basili-Pompei Poentini). Quarto uomo: Bouabid.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/26bd.png" alt="⚽" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> 3&#8242; Chiricò (P), 61&#8242; Ronaldo (P), 91&#8242; Carini (T)</p>



<p class="wp-block-paragraph"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f7e8.png" alt="🟨" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Nunes (T), Carini (T), Settembrini (P), Trainotti (T), Saber (P)</p>
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		<title>Padova, SEI forte!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Sep 2021 13:27:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Partite]]></category>
		<category><![CDATA[2021/22]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Ceravolo]]></category>
		<category><![CDATA[Fiorenzuola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Padova batte anche il Fiorenzuola, grazie a una doppietta di Ceravolo, e mantiene salda la vetta allungando&#8230;</p>
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<h3 class="wp-block-heading">Il Padova batte anche il Fiorenzuola, grazie a una doppietta di Ceravolo, e mantiene salda la vetta allungando anche sulle inseguitrici. Avanti così</h3>



<h3 class="has-text-align-center wp-block-heading"><span class="has-inline-color has-vivid-red-color">Ph: Ilenia Calli / Calcio Padova</span></h3>



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<p class="wp-block-paragraph">E sono sei. La striscia di <strong>vittorie consecutive</strong> da inizio stagione prosegue anche dopo il turno infrasettimanale all&#8217;Euganeo contro il Fiorenzuola. Due a uno, in rimonta (la terza in sei gare), per una squadra mutata nell&#8217;assetto e negli interpreti al calcio d&#8217;avvio, capace di giocare un buon calcio e di reagire agli imprevisti. Tutto perfetto? Non proprio, ma che i biancoscudati di questa stagione sotto la guida di Pavanel abbiano finora dimostrato di avere una marcia in più, non ci piove.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Andiamo con ordine, però, perchè il primo tempo dell&#8217;Euganeo contro la formazione piacentina è una sorta di monologo con sorpresa finale. Saber, Ceravolo e Chiricò producono nel primo quarto d&#8217;ora altrettanti pericoli per la porta di Battaiola. Il Padova corre, gioca, crea buone trame che tuttavia spesso si infrangono nel muro piazzato da Tabbiani a protezione dei propri 16 metri. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel pieno del forcing iniziale, Kirwan ci prova al 24&#8242; con una girata al volo, e del Fiorenzuola per oltre mezz&#8217;ora, nemmeno l&#8217;ombra. Ecco allora, dietro l&#8217;angolo (come consuetudine a queste latitudini), la beffa. Corre il 37&#8242;, quando sugli sviluppi di un&#8217;azione da corner, <strong>Ferri</strong> scocca un <strong>sinistro dalla distanza</strong> che si infila tra Donnarumma e il palo, per l&#8217;inatteso <strong>vantaggio ospite</strong>. Ci sarebbe da annotare anche un (netto) fuorigioco passivo di un attaccante piacentino a disturbare l&#8217;estremo scudato, ma – si sa – da un po&#8217; di tempo va di moda stigmatizzare soltanto le sottigliezze a favore della nostra squadra, senza un briciolo di obiettività (Tabbiani, Baldrighi, fischiano le orecchie?).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ferito nell&#8217;orgoglio, il gruppo di Pavanel non si disunisce. Prima dell&#8217;intervallo ci provano ancora Ronaldo e Ceravolo, ma è proprio il secondo tempo a dare il &#8220;la&#8221; alla rimonta. Il tecnico veneziano lascia in spogliatoio Bifulco e Jelenic, inserendo Santini e Busellato. Proprio l&#8217;attaccante toscano si rivelerà arma in più nello scacchiere biancoscudato. Suo, infatti, è l&#8217;assist vincente per <strong>Ceravolo</strong> che <strong>al 56&#8242; fa secco Battaiola</strong> per il meritato 1-1.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La gara si vivacizza, e pur senza sussulti, il Fiorenzuola sembra tenere il passo provando la sortita offensiva di tanto in tanto. Ancora Santini si fa vedere dalla distanza (72&#8242;) ma Battaiola devia in tuffo. Poi è <strong>Ronaldo-show</strong>. Il brasiliano sale in cattedra caricandosi la squadra sulle spalle e al 77&#8242; dopo una serpentina entra in area e viene steso da Dimarco. Per quasi tutti, compreso il direttore di gara è rigore. Dal dischetto va <strong>Ceravolo</strong>, che la butta dentro per il 2-1 finale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Poi Della Latta potrebbe arrotondare di testa, ma va bene così. Sei vittorie in altrettante partite e un percorso di crescita che procede senza intoppi. Certo, subire di meno sarebbe più utile, ma non ci si può certo lamentare. <em><strong>Forsa tosi, demoghe dentro!!!</strong></em></p>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Padova-Fiorenzuola 2-1</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Padova (4-3-3)</strong>: Donnarumma; Kirwan, Valentini, Monaco, Gasbarro; Saber (65&#8242; Della Latta), Ronaldo, Jelenic (46&#8242; Busellato); Chiricò (65&#8242; Terrani), Ceravolo (83&#8242; <meta charset="utf-8">Andelkovic), Bifulco (46&#8242; Santini). In panchina: Vannucchi, Germano, Biasci, Cissé, Vasic, Settembrini, Curcio. All.: Pavanel</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Fiorenzuola (4-3-3)</strong>: Battaiola; Potop, Cavalli, Ferri, Dimarco; Nelli (84&#8242; Esposito), Currarini, Palmieri; Mamona, Tommasini (73&#8242; Oneto), Bruschi (81&#8242; Arrondini). In panchina: Burigana, Olivera, Zaccariello, Maffei, Giani, Arrondini, Guglieri, Danovano, Varoli, Otranto. All.: Tabbiani</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Arbitro</strong>: Mattia Pascarella di&nbsp;Nocera Inferiore (Montagnani-Croce). Quarto ufficiale: Gasparotti</p>



<p class="wp-block-paragraph"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/26bd.png" alt="⚽" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> 37&#8242; Ferri (F), 56&#8242; Ceravolo (P), 77&#8242; Ceravolo (Rig.) (P)</p>



<p class="wp-block-paragraph"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f7e8.png" alt="🟨" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Nelli (F), Currarino (F), Kirwan (P), Ferri (F), Dimarco (F)</p>
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