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	<title>Anton Kresic Archives - Tifo Padova</title>
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	<description>Il sito dei tifosi biancoscudati, per i tifosi biancoscudati.</description>
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	<title>Anton Kresic Archives - Tifo Padova</title>
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		<title>Pari con rammarico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Jun 2021 21:04:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Partite]]></category>
		<category><![CDATA[2020/21]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un gol di Kresic nel primo tempo illude i biancoscudati. Maniero nella ripresa pareggia il conto sugli sviluppi&#8230;</p>
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<h5 class="has-text-align-center wp-block-heading">Un gol di Kresic nel primo tempo illude i biancoscudati. Maniero nella ripresa pareggia il conto sugli sviluppi di un penalty inizialmente parato da Dini. Padova-Avellino finisce 1-1</h5>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;andata della semifinale playoff termina senza vincitori, né vinti. Otto ammoniti, quelli si, e per miracolo nessun espulso. È tutta qui la sintesi di una gara giocata tra colpi proibiti, nervosismo esasperato (anche da una serie di dichiarazioni assolutamente fuori luogo alla vigilia, sponda campana) e una serenità d&#8217;animo tutta da ritrovare per il Padova di Mandorlini dopo le montagne russe di Padova-Renate. Il pareggio finale è una pillola per noi amara. Al contrario, trattasi di un trampolino di lancio per un Avellino ora favorito in vista del ritorno da disputare tra tre giorni in un ambiente che si preannuncia già caldissimo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Tensione alle stelle. </strong>Dopo gli incubi di Mercoledì il Padova può soltanto resettare e ripartire. Con una dose di tensione sulle spalle da far impallidire, tanto in campo quanto in panchina. Il 4-3-2-1 disegnato da Mandorlini vede la &#8220;novità&#8221; Ronaldo in veste di secondo trequartista, con Chiricò alle spalle dell&#8217;unico terminale offensivo, Paponi. L&#8217;avvio di gara è un pieno di interruzioni e colpi proibiti, come preventivato. È il Padova a subirne più degli avversari, tanto che il pubblico presente all&#8217;Euganeo chiede il giallo in almeno un paio di occasioni per interventi davvero al limite su Chiricò (ostruzione) e Ronaldo (gomitata). I primi a finire sul taccuino di Cosso sono Laezza e Maniero.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella prima parte, tra tatticismi esasperati e continue interruzioni, non accade nulla. Pressing continuo, qualche velleità tra Chiricò e Della Latta, e nulla più. Sale in cattedra Hallfredsson, allora, e al 27&#8242; si mette in proprio in combinazione con Chiricò e va al tiro dalla distanza, fuori misura. Risponde Maniero, sponda campana, al 30&#8242;, con un colpo di testa che sorvola la traversa. Qualche minuto più tardi, una bella combinazione orchestrata da Della Latta libera al tiro Ronaldo che dalla distanza batte forte rasoterra ma non impegna Pane. Lo stesso brasiliano si ripete, con maggiore pericolosità al 36&#8242;: tiro a giro deviato e palla di poco oltre la traversa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È il preludio al gol, che giunge sugli sviluppi del corner seguente. <strong>Kresic</strong>, tutto solo in area, deve solo raccogliere l&#8217;invito e battere Pane di testa. L&#8217;1-0 galvanizza i biancoscudati, che sulle ali dell&#8217;entusiasmo vanno ancora vicini al gol poco dopo con Chiricò (rasoterra debole). La risposta irpina arriva al 43&#8242;, con una discesa di Carriero sulla destra, e assist non raccolto dall&#8217;attacco biancoverde in area di rigore. Prima del riposo, proteste anche per Della Latta, colpito da una gomitata di Dossenna sulla quale Cosso fa sceglie di sorvolare. Il giallo, almeno a noi, sembra il minimo sindacale, ma tant&#8217;è.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ripresa. </strong>Il secondo tempo per il Padova comincia nel peggiore dei modi. Della Latta va col gomito alto su Maniero in piena area e per Cosso non ci sono dubbi. Ce ne sono invece in casa scudata e dopo parecchie proteste sul dischetto va lo stesso l&#8217;attaccante dell&#8217;Avellino, che si fa ipnotizzare da Dini ma riesce a ribattere in rete di testa. Sull&#8217;1-1 per i biancoscudati comincia di fatti una nuova partita. L&#8217;Avellino, ringalluzzito dal gol, gioca infatti con maggiore freschezza e spavalderia. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Al 58&#8242;, Dini deve opporsi alla botta di Carriero dalla distanza. Mandorlini allora mischia le carte e inserisce Biasci e Jelenic per Paponi e – a sorpresa – Ronaldo. Non cambia, almeno nell&#8217;immediato, la sostanza. Padova e Avellino si affrontano senza esclusione di colpi, commettendo talvolta errori in fase di impostazione, badando a non scoprirsi. Su Chiricò pesa un&#8217;intervento di Tito che al 63&#8242; fa gridare al rigore (che poteva starci). Poi ci pensa Curcio da 30 metri a mettere i brividi a Pane, strepitoso nel deviare la sfera in tuffo quel tanto che basta. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Al 77&#8242; si rivede l&#8217;Avellino, con un colpo di testa di Silvestri su schema da calcio piazzato, alto sulla traversa. Scampato pericolo? Non proprio, perchè D&#8217;Angelo va al tiro un minuto più tardi dal limite, con la sfera a lato. Il Padova fatica oltre modo a star dietro a un Avellino in uno stato di forma fisica obiettivamente superiore a quello dei nostri. Ne esce un finale di gara in cui gli uomini di Mandorlini vanno spesso e volentieri in apnea, ingabbiati sulla mediana e privi di quell&#8217;inventiva altrimenti garantita da Ronaldo e Chiricò.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non accadrà praticamente più nulla, fino alla conclusione del tempo regolamentare. Neanche il recupero concesso da Cosso (cinque minuti) cambierà le sorti di un match bloccato. Al Padova, però va il colpo di coda finale. Prima Kresic di testa chiama Pane al miracolo (93&#8242;), poi Curcio sugli sviluppi del calcio d&#8217;angolo mette alto di pochissimo. Peccato. </p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;1-1 finale, dunque, accontenta certamente più l&#8217;Avellino, in virtù della sfida di ritorno in programma Mercoledì al Partenio. Al Padova, il rammarico di non aver proseguito sull&#8217;onda di un primo tempo positivo e concluso in vantaggio. <em><strong>Forsa tosi, demoghe dentro!</strong></em></p>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Padova-Avellino 1-1</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Padova (4-3-2-1)</strong>: Dini; Germano, Rossettini, Pelagatti, Curcio; Saber, Hallfredsson (83&#8242; Firenze), Della Latta; Ronaldo (59&#8242; Jelenic), Chiricò (70&#8242; Bifulco); Paponi (59&#8242; Biasci). In panchina: Vannucchi, Mandorlini M., Biancon, Vasic, Andelkovic, Nicastro, Pelagatti, Ejesi. All.: Andrea Mandorlini</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Avellino (3-5-1-1):&nbsp;</strong>Pane; Miceli, Dossena, Laezza (46&#8242; Fella); Ciancio, Rizzo, Carriero, D’Angelo, Tito (67&#8242; Silvestri L.); De Francesco (88&#8242; Silvestri M.); Maniero (72&#8242; Santaniello). In panchina: Leoni, Bernardotto, Santaniello, Errico, Rocchi, Baraye. All.: Braglia</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Arbitro:&nbsp;</strong>Francesco Cosso di Reggio Calabria (Fraggetta-Massimino). Quarto uomo: Panettella.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/26bd.png" alt="⚽" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> 37&#8242; Kresic (P), 49&#8242; Maniero (A)</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f7e8.png" alt="🟨" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> </strong>Laezza (A), Maniero (A), Della Latta (P), Carriero (A), Kresic (P), Ciancio (A), Hallfredsson (P), Saber (P)</p>
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		<title>Padova, sempre più su!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Mar 2021 15:58:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Partite]]></category>
		<category><![CDATA[2020/21]]></category>
		<category><![CDATA[Anton Kresic]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Nicastro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In una gara difficile, contro un&#8217;avversaria scorbutica, il Padova gioca a nascondino nel primo tempo, poi colpisce nella&#8230;</p>
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<h5 class="has-text-align-center wp-block-heading">In una gara difficile, contro un&#8217;avversaria scorbutica, il Padova gioca a nascondino nel primo tempo, poi colpisce nella ripresa e allunga sul Südtirol, sconfitto a Perugia. Di Nicastro e Kresic i gol biancoscudati</h5>



<h5 class="has-text-align-center wp-block-heading"><span class="has-inline-color has-vivid-red-color">Ph: Agenzia Fotografica Piran</span></h5>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph">Ennesimo crocevia di una stagione lunghissima, Vis Pesaro-Padova è per i biancoscudati una partita da non sbagliare. Vuoi per l&#8217;importanza di cancellare del tutto i brutti ricordi di Matelica, vuoi perchè l&#8217;anticipo all&#8217;ora di pranzo presenta i biancoscudati con un Südtirol sconfitto, ma un Perugia ancora agguerrito dopo la vittoria nel big match di giornata, e con una gara ancora da recuperare. Servono i tre punti, insomma, ai biancoscudati, per evitare patemi d&#8217;animo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con Mister Mandorlini ancora in tribuna per l&#8217;ultima delle quattro giornate di squalifica da scontare, il Padova si presenta al Benelli con il consueto assetto da battaglia. Il 4-3-3 biancoscudato figura un tridente inedito, con Biasci e Chiricò sugli esterni a supportare Santini. Scelta non proprio azzeccata, come vedremo nella cronaca a seguire.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Primo tempo tra gli sbadigli.</strong> L&#8217;avvio di gara è vibrante, come ipotizzabile, pur senza la benché minima occasione. Il copione è quello già visto in diverse occasioni: padroni di casa in salute, aggressivi e particolarmente fallosi; Padova attento e veloce a ripartire sugli esterni. Nella lunga fase di studio iniziale, con la sfida presto incanalata nel binario della noia, per il Padova i pochi spazi a disposizione sono mal sfruttati negli ultimi metri da Santini e soci. Anzi, è la Vis Pesaro a far tremare tutti per prima. Al 25&#8242;, Ferrani va di testa sugli sviluppi di un corner, e Dini deve fare gli straordinari proprio sulla linea di porta per evitare la capitolazione. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra ritmi spesso piuttosto lenti e una Vis più intraprendente, la prima frazione scorre fino a naturale conclusione con poco o nulla da annotare, sponda biancoscudata. Imbrigliati dal pressing locale e con poche idee, Ronaldo e compagni faticano ad avanzare il baricentro. Sulle corsie laterali, Chiricò è guardato a vista dai dirimpettai marchigiani; pesa, soprattutto, l&#8217;assenza per squalifica di Curcio sulla mancina, dove Biasci si danna l&#8217;anima pur senza costrutto. Il finale di frazione vede i padroni di casa al tiro dalla distanza con Gelonese (45&#8242;), fuori misura.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ripresa.</strong> Al rientro in campo, il Padova presenta la novità Nicastro (in luogo di Biasci). Il film in campo, però, non cambia granchè, almeno nelle battute iniziali. Non ci sono effetti speciali, al Benelli, solo tanto corsa, disordine diffuso, e il continuo intervento di Panettella per le innumerevoli infrazioni commesse da ambo le parti. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La partita si infiamma al 53&#8242;, quando una colossale palla gol transita dalle parti di Nicastro (ben servito da Della Latta), il quale manca però il tocco vincente da pochi centimetri. I biancoscudati ci proveranno di nuovo al 56&#8242;, sugli sviluppi di una punizione dove Ronaldo mette apprensione a Bertinato e reclama un corner, non concesso. È il preludio al fulmine a ciel sereno, che al 59&#8242; squarcia il cielo di Pesaro. <strong>Nicastro</strong>, servito da Gasbarro spalle alla porta, si gira in un fazzoletto e con un sinistro al veleno fulmina l&#8217;estremo locale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dall&#8217;ora di gioco in avanti, è tutto un altro Padova. I biancoscudati si liberano finalmente di un pizzico di apprensione e, complici anche spazi più aperti, giocano con maggiore serenità. Se la Vis Pesaro si prodiga per creare pericoli, il Padova monta una guardia attenta, forte anche della sicurezza di Dini, che al 67&#8242; si frappone tra Cannavò e la propria porta, compiendo un intervento provvidenziale in uscita. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Di Donato rivoluziona i suoi con un triplo cambio che vede l&#8217;ingresso anche dell&#8217;ex Germinale. Poco dopo, però, il tecnico della Vis Pesaro dovrà rinunciare a Stramaccioni, infortunato, lasciando i suoi in inferiorità numero. È questo il momento-chiave della gara, perchè al 76&#8242;, su velenoso corner di Chiricò, Bertinato controlla come può un colpo di testa di Rossettini, ma deve arrendersi sul tap-in vincente di <strong>Kresic</strong>: 2-0, e palla al centro. Poi più nulla, se non che al 94&#8242; ci tocca perdonare Nicastro (ancora lui), che si divora il terzo gol in contropiede solitario.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Matura così la vittoria perfetta. Quella di una squadra non brillante per l&#8217;intera prima frazione, poi cinica al momento giusto, in tempo per sgonfiare la foga dei padroni di casa e spezzare il match a proprio favore a metà secondo tempo. Così si sogna, col piede sull&#8217;acceleratore e la mente più libera. <strong>Artefici del nostro destino, fino alla fine: <em>forsa tosi demoghe dentro</em>!</strong></p>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Vis Pesaro-Padova 0-2</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Vis Pesaro (3-5-2): </strong>Bertinato; Brignani, Ferrani, Stramaccioni; Carissoni (74&#8242; De Feo), D’Eramo, Gelonese, Tassi (27&#8242; Ejjaki), Tessiore (74&#8242; Pannitteri); Marchi (66&#8242; Cannavò), Gucci (74&#8242; Germinale). In Panchina: Ndiaye, Bastianello, Lazzari, Giraudo. All.: Di Donato</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Padova (4-3-3):</strong> Dini; Germano, Pelagatti (88&#8242; Andelkovic), Rossettini, Gasbarro; Saber, Ronaldo, Della Latta (88&#8242; Hallfredsson); Chiricò (79&#8242; Jelenic), Santini (72&#8242; Kresic), Biasci (46&#8242; Nicastro). In panchina: Vannucchi, Mandorlini M., Vasic. All. Andrea Mandorlini (squalificato, in panchina Raffaele Longo)</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Arbitro:</strong> Claudio Panettella di Gallarate (Gualtieri-Massimino). Quarto uomo: Gallipò.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/26bd.png" alt="⚽" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> 59&#8242; Nicastro (P), 76&#8242; Kresic (P)</p>



<p class="wp-block-paragraph"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f7e8.png" alt="🟨" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Stramaccioni (VP), Rossettini (P)</p>
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		<title>Uragano scudato al Martelli: avanti Padova!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Feb 2021 18:27:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Partite]]></category>
		<category><![CDATA[2020/21]]></category>
		<category><![CDATA[Anton Kresic]]></category>
		<category><![CDATA[Emil Hallfredsson]]></category>
		<category><![CDATA[Karamoko Cissé]]></category>
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		<category><![CDATA[Tommaso Biasci]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Avevamo chiesto orgoglio e attributi. Ecco un Padova formato maxi, che ne fa addirittura sei, annichilisce il Mantova&#8230;</p>
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<h5 class="has-text-align-center wp-block-heading">Avevamo chiesto orgoglio e attributi. Ecco un Padova formato maxi, che ne fa addirittura sei, annichilisce il Mantova e rialza la testa come un leone. In gol anche i nuovi Cissé e Chiricò (migliore in campo)</h5>



<h5 class="has-text-align-center wp-block-heading"><span class="has-inline-color has-vivid-red-color">Ph: Agenzia Fotografica Piran</span></h5>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Sei gol (a zero) e tutti a casa</strong>. Il Padova stravince in trasferta con un risultato roboante, specchio di una prestazione di sacrificio, corsa, e soprattutto cinismo. Il tutto in una settimana iniziata tra i veleni del post Padova-Fano e la scoppiettante chiusura del mercato invernale. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Di buono per i biancoscudati c&#8217;è la possibilità di tornare subito in campo e sul menù l&#8217;ostica trasferta di Mantova, dove Mandorlini nel far fronte a diverse assenze e alla necessità di un po&#8217; di rotazione, schiera il suo 11 con parecchie novità. I nuovi acquisti <strong>Cissé</strong> e <strong>Chiricò</strong>, tanto per cominciare, sono in campo dall&#8217;inizio, a fare da spalla a Bifulco. E sono proprio loro la spina nel fianco dei virgiliani in avvio. Cinque giri di lancette e il Padova è avanti di uno: Chiricò (imbeccato alla perfezione da Ronaldo) pennella per per l&#8217;attaccante della Guinea che di testa insacca.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Mantova è votato all&#8217;agonismo forsennato, il Padova è chiamato a prestare massima attenzione, e fare quello che meglio gli riesce: ripartire con micidiali uno-contro-uno sulle ali dei suoi esterni offensivi. Proprio una ripartenza, al 15&#8242;, porta al gol del raddoppio è di quelle che fanno riconciliare col calcio almeno chi scrive: Germano in verticale per <strong>Saber</strong> sulla destra, palla in mezzo e <strong>Bifulco</strong> a rimorchio deve solo metterla dentro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È un Padova che raccoglie il massimo con la forza del collettivo, quello del primo tempo di Mantova. Di fronte a una squadra che corre ai mille all&#8217;ora e non lesina contrasti al limite del regolamento. Ma di azioni davvero pericolose, i virgiliani non ne confezionano alcuna, pur mantenendo la tensione in area biancoscudata sempre alta per le continue iniziative di Guccione (24&#8242; da fuori 30&#8242; di testa) e Checchi che al 43&#8242; la mette fuori su assist del già citato esterno offensivo. </p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;avvio di ripresa è di marca virgiliana, come del resto è lecito attendersi da una squadra che deve reagire al doppio svantaggio. Il Padova serra i ranghi, lasciando il pallino in mano al Mantova ma ripartendo con forza. Al 54&#8242; Guccione avrebbe sul sinistro una palla d&#8217;oro, servito a centro area. Il suo tentativo però sbatte sul corpo di Rossettini, che scongiura il pericolo. Nella fase più delicata dell&#8217;incontro, i biancoscudati si dimostrano superiori sul piano del palleggio, forti anche della prestanza fisica e brillantezza atletica di Cissé, che gioca una gara tutta corsa e sacrificio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I biancoscudati si fanno rivedere dalle parti di Tosi quando manca un soffio allo scoccare della prima ora di gioco. Su azione che si sviluppa sulla mancina Ronaldo va al tiro dal limite, trovando però la pronta respinta di un difensore locale. È il preludio al terzo gol, una perla di rara bellezza, perchè frutto dell&#8217;applicazione certosina della regola del contropiede, con finalizzazione da manuale per <strong>Chiricò</strong> (in assoluto il migliore in campo). Il suo sinistro finisce sotto l&#8217;incrocio dei pali. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Da questo momento, non c&#8217;è più partita. I biancoscudati giocano sulle ali dell&#8217;entusiasmo e trafiggono il Mantova per la quarta volta al 71&#8242;. Firenze riceve in area, potrebbe calciare ma preferisce servire il liberissimo <strong>Hallfredsson</strong>, che a porta sguarnita fa 4-0. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Con la partita in ghiaccio, sembra allora risvegliarsi il Mantova, che in un&#8217;azione sola prima colpisce la traversa con Guccione, poi si vede salvare il gol della bandiera sulla linea da Kresic, a Vannucchi battuto. È in pratica l&#8217;unica vera azione di un certo peso, per i lombardi, altrimenti succubi dei biancoscudati, davvero letali nel tardo pomeriggio del Martelli. La girandola di sostituzioni non sposta gli equilibri. È una sorta di passerella, per i biancoscudati, autori del pokerissimo al minuto 80&#8242;, con <strong>Biasci</strong>, che di petto corregge un cross dalla destra. E nel recupero, il sesto sigillo: <strong>Kresic</strong> di testa, tutto solo, non sbaglia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si chiude con un 6-0 esterno che fa fischiare le orecchie alle dirette concorrenti e, soprattutto, ripaga i tifosi dopo due gare non al top contro avversarie sulla carta più abbordabili di un Mantova che 32 punti non li ha certo raccolti per caso. <strong>Applausi (tanti) per i ragazzi e il Mister, allora, ma il monito è sempre lo stesso: orgoglio e attributi, una &#8220;finale&#8221; per volta.</strong></p>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Mantova-Padova 0-6</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Mantova (4-2-3-1)</strong>: Tosi; Bianchi (61&#8242; Pinton), Checchi, Zanandrea (28′ Baniya), Panizzi; Saveljevs, Gerbaudo; Di Molfetta, Guccione (73&#8242; Lucas), Cheddira (73&#8242; Sané); Zigoni (61&#8242; Ganz). In panchina: Tozzo, Silvestro, Zibert, Mazza, Zappa, Fontana, Militari. All.: Troise</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>PADOVA (4-3-3)</strong>: Vannucchi; Germano (73&#8242; Pelagatti), Rossettini, Kresic, Gasbarro; Saber , Hallfredsson, Ronaldo (73&#8242; Biasci); Chiricò (73&#8242; Jelenic), Cissé, Bifulco (61&#8242; Firenze). In panchina: Dini, Burigana, Andelkovic, Pelagatti, Curcio, Biancon, Vasic. All.: Andrea Mandorlini</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Arbitro:</strong>&nbsp;Cudini di Fermo (Carpi Melchiorre-Tasciatti).</p>



<p class="wp-block-paragraph"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/26bd.png" alt="⚽" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> 5&#8242; Cissé (P), 16&#8242; Bifulco (P), 66&#8242; Chiricò (P), 71&#8242; Hallfredsson (P), 80&#8242; Biasci (P), 91&#8242; Kresic (P)</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f7e8.png" alt="🟨" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> </strong>Bianchi (M), Baniya (M), Ronaldo (P)</p>



<p class="wp-block-paragraph"> </p>
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