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	<title>Alessandria Archives - Tifo Padova</title>
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	<description>Il sito dei tifosi biancoscudati, per i tifosi biancoscudati.</description>
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	<title>Alessandria Archives - Tifo Padova</title>
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		<title>Rigori fatali, in B ci va l&#8217;Alessandria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Jun 2021 19:15:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Partite]]></category>
		<category><![CDATA[2020/21]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Termina 0-0 la sfida del Moccagatta, anche dopo i tempi supplementari. Il Padova sbaglia due volte in maniera&#8230;</p>
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<h5 class="has-text-align-center wp-block-heading">Termina 0-0 la sfida del Moccagatta, anche dopo i tempi supplementari. Il Padova sbaglia due volte in maniera clamorosa il gol del vantaggio tra primo tempo e ripresa. Ai rigori, fatale l&#8217;errore di Gasbarro, poi Rubin manda in B i grigi e spegne la luce sul Padova edizione 2020/21</h5>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph">Succede tutto dopo i 120 minuti di gioco, al Moccagatta. E vince l&#8217;Alessandria, che porta a casa l&#8217;intera posta in palio – ovvero la promozione in B – ai calci di rigore. La delusione è cocente, perché in pochi istanti scorre il film di un intero campionato. Ben 44 partite, con un epilogo orribile.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La sfida. </strong>Il Padova al Moccagatta scende in campo con il suo 4-3-3 di serie. Tornano Ronaldo e Chiricò, si rivede Biasci. Una scelta tattica oculata, quella del tecnico ravennate, che deve badare a recuperare forze fisiche e mentali in un gruppo giunto all&#8217;ultimissimo tornante della stagione. Quello decisivo, e solo per cuori forti. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Pronti, via, e il Padova sale in cattedra. Al 3&#8242; Rossettini pennella per Biasci, che sgomita in area, viene toccato da tergo (forse in maniera irregolare), ma riesce a servire Jelenic. Tra una selva di gambe, il destro dello sloveno è ribattuto. Non è finita, perchè da corner Kresic svetta e impatta la sfera, fuori di non molto alla destra di Pisseri. Poi al 6&#8242;, altro break con Ronaldo e Biasci che guadagnano una punizione interessantissima: Chiricò sbaglia la mira.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Occasioni e rimpianti.</strong> Superate le difficoltà iniziali, anche l&#8217;Alessandria alza la testa. Corazza (8&#8242;) va al tiro da fuori, Dini fa buona guardia. La pressione dei grigi non si esaurisce, e i padroni di casa tengono sotto scacco la squadra di Mandorlini con traversoni insidiosi. Ci prova anche Casarini dalla distanza al 13&#8242;, sfruttando uno sfortunato errore in disimpegno di Hallfredsson. Il nuovo break del Padova, al 20&#8242;, è di quelli che potrebbero spaccare in due la partita. <strong>Jelenic si invola sulla mancina</strong> e si fa almeno 40 metri palla al piede prima di trovarsi tutto solo di fronte a Pisseri. Il suo destro sotto porta, però, è debole e innocuo: <strong>occasione colossale</strong> <strong>sprecata</strong>. Botta e risposta, l&#8217;Alessandria si rivede al 21&#8242;, con <strong>Arrighini che tira a giro col destro</strong> e Dini deve fare gli straordinari per deviare in angolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La fase centrale del primo tempo vive su ritmi fisiologicamente più bassi, complice il gran caldo. I padroni di casa montano un pressing asfissiante con costanti raddoppi di marcatura specialmente su Ronaldo. Ad eccezione di un paio di timidi tentativi, uno per parte, il finale di tempo è soporifero e scuote gli animi solo poco prima del recupero. Chiricò fa vedere i sorci verdi a Pisseri al 44&#8242;: imbeccato splendidamente da Germano, l&#8217;esterno scudato è bravo ad accentrarsi e a provarci col sinistro, fuori di poco. Applausi (e improperi).</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ripresa.</strong> Sul risultato di partenza e a ranghi invariati, si riparte. Senza occasioni eclatanti, il Padova tiene alto il baricentro. I biancoscudati arrivano bene fino agli ultimi 20 metri, ma manca il guizzo vincente, anche a fronte di un&#8217;Alessandria chiuso a dovere quando serve difendersi. I grigi si rivedono al 61&#8242;, con un sinistro al volo di Celia, altissimo, su buona azione dalla corsia destra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al 64&#8242;, l&#8217;altra occasione che fa urlare al cielo i tifosi biancoscudati. Hallfredsson per Ronaldo, il brasiliano per Biasci, che tutto solo di fronte a Pisseri batte rasoterra trovando la deviazione dell&#8217;estremo locale. Incredibile. Longo allora mischia le carte, operando due cambi simultanei. Mandorlini risponde con Bifulco in luogo di Jelenic. Chiricò al 71&#8242; prova a mettersi in proprio, e batte col mancino dalla distanza: Pisseri si salva in tuffo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Grigi in avanti. </strong>È un blitz dell&#8217;Alessandria a scuotere il Moccagatta al 76&#8242;. Arrighini addomestica sulla mancina e crossa al centro dove Mustacchio schiaccia di testa. Dini compie un intervento che ha del miracoloso e salva porta e risultato. È questa la palla-gol più eclatante dei 90 minuti regolamentari, per i piemontesi. Il Padova deve spingere in contropiede allora, come accade al 79&#8242;, quando Hallfredsson ispira per Ronaldo, il quale manca nella fase di finalizzazione dopo l&#8217;ingresso in area. </p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;incedere del cronometro sposta il match verso la delicata fase finale. Si vive in apnea, tra fasi di gioco alternate, tanta tensione, ma nessun pericolo per i due portieri. Anche i cinque minuti di recupero concessi non spostano gli equilibri, e lo spettro dei supplementari diventa realtà.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Extra time. </strong>In avvio di supplementari Mandorlini getta nella mischia anche Gasbarro (per Chiricò, a sorpresa), e il figlio Matteo in luogo di uno stanchissimo Saber. Cambi che spostano alcune pedine sullo scacchiere dei biancoscudati, ora &#8220;a due&#8221; in attaco con Bifulco a supporto di Paponi. Al 98&#8242; Ronaldo ci prova su punizione, pericolosa poco oltre la traversa di Pisseri. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Padova poi, perde Hallfredsson (sostituito da Vasic) per guaio muscolare. L&#8217;islandese esce tra gli applausi, ancora una volta in questi playoff. Poi va registrato un tentativo di Mustacchio, murato da Ronaldo (111&#8242;). Tra interruzioni e crampi ben distribuiti tra le due compagini, si arriva al 120&#8242;. Anche i due minuti di recupero scorrono senza emozioni. Alessandria e Padova si trascinano ai calci di rigore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I tiri dal dischetto sono l&#8217;epilogo più doloroso per un Padova che vede sfumare il successo finale proprio sulla linea del traguardo. Segnano tutti, i primi quattro biancoscudati dagli 11 metri, rispondono con altrettanta precisione i grigi. Poi Gasbarro calcia male e la sfera termina fuori. Il 5-4 finale lo mette nel sacco <strong>Matteo Rubin</strong> (l&#8217;ultimo dei subentrati a supplementari praticamente conclusi). L&#8217;Alessandria va in Serie B.</p>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Alessandria-Padova 5-4 dcr (0-0)</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Alessandria (3-4-3)</strong>: Pisseri; Parodi (121&#8242; Rubin), Di Gennaro, Prestia; Mustacchio, Casarini (70&#8242; Giorno), Bruccini, Celia; Chiarello (70&#8242; Di Quinzio), Corazza (115&#8242; Stanco), Arrighini (81&#8242; Eusepi). In panchina: Crisanto, Cosenza, Frediani, Gazzi, Crosta, Macchioni, Mora. All.: Longo</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Padova (4-3-3)</strong>: Dini; Germano, Rossettini, Kresic, Curcio; Saber (94&#8242; Mandorlini M.), Hallfredsson (109&#8242; Vasic), Ronaldo; Chiricò (94&#8242; Gasbarro), Biasci (88&#8242; Paponi), Jelenic (70&#8242; Bifulco). In panchina: Vannucchi, Merelli, Biancon, Andelkovic, Firenze, Nicastro, Cissé. All.: Andrea Mandorlini</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Arbitro:&nbsp;</strong>Matteo Marcenaro Di Genova (Ceccon-Laudato). Quarto uomo: Bitonti.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/26bd.png" alt="⚽" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Sequenza rigori: Ronaldo (P, gol), Bruccini (A, gol), Paponi (P, gol), Stanco (A, gol), Curcio (P, gol), Eusepi (A, gol),  Rossettini (P, gol), Giorno (A, gol), Gasbarro (P, fuori), Rubin (A, gol)</p>



<p class="wp-block-paragraph"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f7e8.png" alt="🟨" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Bruccini (A), Hallfredsson (P), Casarini (A), Kresic (P), Saber (P), Mandorlini M. (P)</p>
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		<title>Reti inviolate all&#8217;Euganeo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Jun 2021 18:33:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Partite]]></category>
		<category><![CDATA[2020/21]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Padova e Alessandria chiudono la prima parte della finale playoff senza vincitori né vinti. Lo 0-0 fa gridare&#8230;</p>
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<h5 class="has-text-align-center wp-block-heading">Padova e Alessandria chiudono la prima parte della finale playoff senza vincitori né vinti. Lo 0-0 fa gridare vendetta per un paio di grosse occasioni prodotte dai nostri, e rimanda il verdetto al ritorno di Giovedì. Sarà durissima, ma ci proveremo</h5>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph">A 96 ore appena dal blitz di Avellino, per il Padova inizia un nuovo capitolo di questa estenuante stagione. Il penultimo atto di un&#8217;annata che descriverla come una &#8220;via crucis&#8221; è quasi riduttivo. All&#8217;Euganeo è biancoscudati contro Alessandria, due squadre giunte all&#8217;ultimo tornante con cammini diversi, eppure accomunate dal medesimo sogno di condurre la nave in porto dopo le montagne russe di stagione regolare e primi turni dei playoff. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Mandorlini deve rinunciare a ben quattro elementi nella sua rosa. Assenze pesanti, quelle di Ronaldo, Saber, Chiricò e del giovane Vasic, tutti appiedati per un turno dal giudice sportivo dopo la vittoria del Partenio. Ecco, dunque, un 4-3-3 atipico, almeno in partenza, con Pelagatti esterno basso, Germano nel trio &#8220;obbligato&#8221; di centrocampo, e poi Biasci e Paponi spalleggiati da Jelenic. In realtà già dai primi minuti, la sensazione è che il tecnico ravennate punti sulla velocità dello sloveno soprattutto per vie centrali, con la coppia Paponi-Biasci in avanti, soluzione più congeniale alle caratteristiche di entrambi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Caldo all&#8217;Euganeo. </strong>Con un&#8217;afa a tratti opprimente (32 gradi sulla colonnina di mercurio), l&#8217;avvio è in quasi in <em>surplace</em>. Al 5&#8242;, su punizione dalla trequarti di Jelenic, Curcio raccoglie, si gira in mezzo metro quadro e prova il sinistro, alto. Applausi. Risponde l&#8217;Alessandria al 10&#8242;, con un rasoterra di Corazza da fuori, senza patemi per Dini.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Padova esce alla distanza e gioca un buon calcio, mantenendo l&#8217;iniziativa pur senza creare pericoli eclatanti. Gli ospiti manovrano discretamente a centrocampo, meno votati all&#8217;attacco ma operosi soprattutto sulle corsie laterali. Di fatto, il primo brivido dell&#8217;incontro è di marca piemontese. Al 18&#8242; Parodi disegna un traversone sul quale Dini e retroguardia vanno in ambasce. Sul contro-cross, Corazza va a botta sicura, ma Pelagatti salva il risultato con una ribattuta sulla linea. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ghiaccio bollente. </strong>Il Padova ha un break importante al 28&#8242;. Hallfredsson ruba palla a metà campo e dai 20 metri scocca un sinistro sul quale Pisseri deve distendersi e deviare in tuffo. Applausi per l&#8217;islandese, e per un Padova rinvigorito nello spirito dopo il pericolo scampato. La seconda fiammata, al 33&#8242;, porta la firma di Biasci che imbeccato splendidamente da Jelenic conclude di punta: Pisseri si salva con il piede in uscita. </p>



<p class="wp-block-paragraph">È il momento migliore dei biancoscudati, che spinti dal proprio pubblico continuano a mettere pressione ai grigi. Al 36&#8242;, Germano si libera sulla destra, cerca Biasci a rimorchio, ma l&#8217;attaccante viene anticipato da Di Gennaro. La risposta ospite è un insidioso cross corto di Celia al 37&#8242;, con tempestiva chiusura della nostra difesa. Prima dell&#8217;intervallo, poi, altro squillo dei grigi, con Chiarello al tiro al volo su invito di Corazza: palla fuori di non molto.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Secondo tempo. </strong>La partita a scacchi prosegue anche nella ripresa, senza grosse variazioni sul copione iniziale. Le due squadre si affrontano dovendo dosare le forze e non sempre gli schemi in fase di costruzione sono applicati con lucidità. Il Padova imposta spesso e volentieri alla ricerca della torre Paponi, il quale ha però vita difficile per la guardia montata sistematicamente dai centrali ospiti. Mandorlini capisce il momento difficile del terminale offensivo e gli preferisce Bifulco tornando di fatto al suo 4-3-3 classico. L&#8217;impatto dell&#8217;esterno campano è importante, e in un paio di occasione mette in apprensione la retroguardia dei piemontesi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sale alto l&#8217;urlo dell&#8217;Euganeo, e il Padova fa immediatamente gridare al gol. <strong>Della Latta</strong> (59&#8242;) prende palla, semina il panico e da fuori aria scocca un destro che si stampa sulla traversa a Pisseri battuto. È Hallfredsson l&#8217;uomo in più di un Padova ora alla ricerca del gol del vantaggio. L&#8217;islandese, già fondamentale nella vittoria di Avellino, gioca a tutto campo e dispensa palloni importanti. La gara vive però di spunti per lo più isolati. E diventa una questione di pazienza, alla ricerca di un episodio per spostare gli equilibri, da una parte e dall&#8217;altra. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Senza emozioni, si entra nell&#8217;ultimo quarto d&#8217;ora del match con i 22 in campo visibilmente affaticati. L&#8217;Alessandria fa la voce grossa al 76&#8242;: Eusepi si libera di Rossettini e va al tiro – fuori misura – dal limite. Allora i due tecnici operano tutte le sostituzioni ancora a disposizione e nel Padova si vedono Mandorlini, Andelkovic e il debuttante Ejesi, a rilevare Hallfredsson (il migliore), Jelenic e Biasci. I biancoscudati si ridispongono così con un 3-5-2 più coperto all&#8217;occorrenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Casarini (84&#8242;) ci prova su punizione, senza esito. Nel Padova allora prova ad accendersi il giovane Ejesi, il cui ingresso a sorpresa cela il tentativo di mescolare le carte dalla trequarti in su. La stanchezza, però, è la vera protagonsita in campo. Pelagatti è vittima dei crampi, mentre Kresic è toccato duro al ginocchio destro. Padova e Alessandria si fronteggiano con pochissime energie residue, e il finale è un trascinarsi verso il corposo recupero concesso. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La fase finale produce poco o nulla da segnalare. L&#8217;Alessandria si fa pericolosa con una serie di cross insidiosi dalla corsie laterali. Il Padova getta il cuore oltre l&#8217;ostacolo, ma fino al triplice fischio di Zufferli si vive in apnea, badando a non scoprirsi più che cercare il gol. Lo 0-0 finale è specchio di una gara tirata, giocata meglio dal Padova con – a tratti – un&#8217;Alessandria pericolosa con sortite isolate. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il primo tempo di questa finale per la B si chiude senza vincitori né vinti. Tutto rimandato al Moccagatta giovedì 17, quando finalmente conosceremo il nostro destino. Ora e sempre:<strong><em> FORSA TOSI, DEMOGHE DENTRO!</em></strong></p>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Padova-Alessandria 0-0</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Padova (4-3-3)</strong>: Dini; Pelagatti, Kresic, Rossettini, Curcio; Germano (76&#8242; Firenze), Hallfredsson (82&#8242; Mandorlini M.), Della Latta; Jelenic (82&#8242; Andelkovic), Paponi (56&#8242; Bifulco), Biasci (82&#8242; Ejesi). In panchina: Vannucchi, Merelli, Biancon, Nicastro, Cissé. All.: Andrea Mandorlini</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Alessandria (3-4-1-2)</strong>: Pisseri; Parodi, Di Gennaro, Prestia; Mora (71&#8242; Cosenza), Giorno (81&#8242; Gazzi), Bruccini (60&#8242; Casarini), Celia; Chiarello; Corazza (60&#8242; Eusepi), Arrighini (81&#8242; Stanco). In panchina: Crisanto, Di Quinzio, Frediani, Crosta, Macchioni, Rubin. All. Longo</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Arbitro</strong>: Luca Zufferli di Udine (Di Giacinto-Fontemurato). Quarto uomo: Rutella.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f7e8.png" alt="🟨" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Della Latta (P), Bruccini (A), Giorno (A), Gazzi (A)</p>
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