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	<title>Magazine Archives - Tifo Padova</title>
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	<description>Il sito dei tifosi biancoscudati, per i tifosi biancoscudati.</description>
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	<title>Magazine Archives - Tifo Padova</title>
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		<title>PEC al Sig. Concetto di Natale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Dec 2023 06:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Magazine]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Perché una PEC? Perché le lettere non esistono ormai più e, anche volendo, se penso ai casini che&#8230;</p>
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<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Perché una PEC? Perché le lettere non esistono ormai più e, anche volendo, se penso ai casini che combinano le Poste, farei prima con un piccione viaggiatore… Affidiamoci alla velocità della tecnologia ma con una mail che mi dia garanzia di ricezione e lettura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Perché non Babbo Natale? Perché il vecchio non esiste, su, dai, ma al Natale, al concetto di momento unico in cui sogni, le proiezioni, i desideri anche più improbabili, possano prendere vita (come dopo 7 spritz, insomma <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f605.png" alt="😅" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />) ecco, ancora credo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ad ogni partita in casa, in quel “triangolo dee mudande onte” (epica citazione di un amico) chiamato Euganeo, osservo quella nuova &#8211; chiamiamola curva?- diciamo &#8220;struttura&#8221;: imponente, incompleta, anonima, muta. Immobile. E, in quelle ore e mezz&#8217;ore infinite prima della partita, birra in mano a idratare i neuroni, mi concentro su quel coso. <strong>Su quella scatola</strong>. Ecco, sí, mi ricorda proprio, ogni volta, una grande scatola. Pronta ad accogliere (se mai Dio vorrà) emozioni, urla, lamenti, gioia, tristezza, applausi, lacrime. Ricordi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tutti possediamo una <strong>scatola dei ricordi</strong>, chi reale, chi intangibile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La mia raccoglie istantanee, lettere, biglietti di concerti, di partite di calcio, di treni, di aerei, sottobicchieri dei pub, autografi. Ci sono i regali di amori passati, i diari di quando ero bambino prima, ragazzo poi, uomo infine. Ci sono le mie figure di merda (tante), gli scherzi epici, le ubriacature, i momenti di gioia irripetibile. Ci sono tante cose legate al biancoscudo. La conservo gelosamente nascosta nel mio armadio. E ancora oggi la apro, ogni tanto, e aggiungo nuove cose, un portachiavi, un adesivo, una conchiglia. Sarà lei a tenere per sempre vivi i miei ricordi con il passare degli anni ed ogni volta che la aprirò, ricorderò tutte le emozioni provate un tempo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ci ho aggiunto, il 16 marzo 2023, un pezzo di mattone dello stadio Appiani.</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="839" height="1024" src="https://www.tifopadova.it/wp-content/uploads/2023/12/SCATOLA-RICORDI-APPIANI-MATTEO-DON-839x1024.png" alt="" class="wp-image-5658" srcset="https://www.tifopadova.it/wp-content/uploads/2023/12/SCATOLA-RICORDI-APPIANI-MATTEO-DON-839x1024.png 839w, https://www.tifopadova.it/wp-content/uploads/2023/12/SCATOLA-RICORDI-APPIANI-MATTEO-DON-246x300.png 246w, https://www.tifopadova.it/wp-content/uploads/2023/12/SCATOLA-RICORDI-APPIANI-MATTEO-DON-768x937.png 768w, https://www.tifopadova.it/wp-content/uploads/2023/12/SCATOLA-RICORDI-APPIANI-MATTEO-DON-1258x1536.png 1258w, https://www.tifopadova.it/wp-content/uploads/2023/12/SCATOLA-RICORDI-APPIANI-MATTEO-DON-1678x2048.png 1678w, https://www.tifopadova.it/wp-content/uploads/2023/12/SCATOLA-RICORDI-APPIANI-MATTEO-DON-1140x1392.png 1140w, https://www.tifopadova.it/wp-content/uploads/2023/12/SCATOLA-RICORDI-APPIANI-MATTEO-DON.png 1740w" sizes="(max-width: 839px) 100vw, 839px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Trofeo ottenuto al termine di un&#8217;opera di stalkeraggio di tutto rispetto assillando di richieste gli addetti ai lavori con escavatore e caschetto, condita da decine di &#8220;no, non possiamo, non si può, non siamo autorizzati&#8221; finché, vedendomi impassibile e soprattutto irremovibile, giunta al traguardo ambìto con un furtivo &#8220;Ciapa qua, e desso mòeghea de rompare&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Su quel sasso ho costruito, a mia volta, una scatola. Su misura, in cartoncino. Forbici, taglierino, la colla dei ricordi a unire quel moncone inerte ad alcune stampe, accuratamente selezionate, di momenti indimenticabili legati alla Fossa dei leoni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Eccola. <strong>Una scatola dei ricordi dell&#8217;Appiani da inserire nella mia personale scatola dei ricordi</strong>. Una matrioska, insomma.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Cosa chiedo al Natale?</strong> Occhio, la sparo grossa: che quella scatola self-made possa finire in quella più grande, in quella curva nuova. Realmente, idealmente? Poco importa. Che quel sasso, quelle pietre, quei frammenti, possano venire inglobati nel nuovo cemento armato. Che, ora che il vero cuore pulsante dell’Appiani non c&#8217;è più, lo spirito, libero dallo scheletro, possa finalmente accasarsi nello stadio attuale librandosi leggero, raccogliendo tutte le essenze, le vittorie, le vibrazioni raccolte in 70 anni (1924-1994) per innestarsi tra il campo e il laghetto in un rito molto pagano ma, per noi biancoscudati, ampiamente ricolmo di sacralità.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Che l&#8217;Appiani si impossessi dell&#8217;Euganeo. Questo vorrei.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Sarebbe il migliore dei Natali. Sarebbe, forse, l&#8217;inizio di una nuova era biancoscudata?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Mi sa che ‘sto giro ho esagerato con le birre.</p>
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		<title>Yes, we Can(eo)!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Dec 2022 12:00:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Magazine]]></category>
		<category><![CDATA[Caneo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Bruno Caneo, per gli amici del coffeeshop solamente Caneo, nasce in Giamaica ad Alghero il 12 aprile 1957.&#8230;</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Bruno Caneo, per gli amici del coffeeshop solamente Caneo, nasce in Giamaica ad Alghero il 12 aprile 1957. Questo recita il suo biglietto da visita, realizzato in cartoncino di buona grammatura, non patinato né plastificato (ideale per fare filtri, insomma).<br>Di lui non sappiamo moltissimo (è tutto così fumoso) a parte che spesso viaggia con una certa Maria e che, quando al festival di Radio Sherwood hanno saputo del suo arrivo, parecchia gente ha esultato ripromettendosi, da questa stagione, di tifare Calcio Padova.<br>La sua carriera da giocatore lo vede zig-zagare per l’Italia con parentesi a Prato, Parma, Genoa e Palermo per poi terminare di fumare calcare l&#8217;erba nel 1990 a Cosenza. E’ a Pisa, comunque, dove lascia maggiormente il mozzicone segno con 118 presenze, una Mitropa Cup e guadagnandosi sul campo la caratteristica riga in mezzo ai capelli.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="978" src="https://www.tifopadova.it/wp-content/uploads/2022/12/IMG_20221208_173749-01-1024x978.jpeg" alt="" class="wp-image-5258" srcset="https://www.tifopadova.it/wp-content/uploads/2022/12/IMG_20221208_173749-01-1024x978.jpeg 1024w, https://www.tifopadova.it/wp-content/uploads/2022/12/IMG_20221208_173749-01-300x286.jpeg 300w, https://www.tifopadova.it/wp-content/uploads/2022/12/IMG_20221208_173749-01-768x733.jpeg 768w, https://www.tifopadova.it/wp-content/uploads/2022/12/IMG_20221208_173749-01-1536x1467.jpeg 1536w, https://www.tifopadova.it/wp-content/uploads/2022/12/IMG_20221208_173749-01-2048x1956.jpeg 2048w, https://www.tifopadova.it/wp-content/uploads/2022/12/IMG_20221208_173749-01-1140x1089.jpeg 1140w, https://www.tifopadova.it/wp-content/uploads/2022/12/IMG_20221208_173749-01-150x143.jpeg 150w, https://www.tifopadova.it/wp-content/uploads/2022/12/IMG_20221208_173749-01-scaled.jpeg 2560w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><br>Lanciatosi nell&#8217;avventura di allenatore ha trascorso buona parte della carriera come mister in seconda, incline alla propensione di rimanere in disparte per riuscire a fumare in santa pace. Noto per le doti comunicative, in particolare la pacatezza (è uno che usa molti filtri), ha calcato palcoscenici prestigiosi come Cecina, Rende, Savona, Civitanovese, Rieti e Messina, con anche una breve ma intensa parentesi all’Inter come vice di Gasperini, andata purtroppo molto velocemente in fumo.<br>È un allenatore molto preparato che studia con attenzione gli avversari, ricorrendo anche alla cartomanzia e i tarocchi, consultando carte e cartine.<br>Il suo è un gioco con modulo propositivo, così offensivo che tende a stordire gli avversari, molto dispendioso e che fa venire una gran fame (chimica) e lascia comunque, nei tifosi, una sensazione di notevole rilassatezza, pupille dilatate in caso di goleade e, spesso, provoca risate incontrollabili, il più delle volte senza motivo.<br>Nell’ultima stagione ha trascinato prima alla salvezza e poi al primo turno dei playoff &#8211; dove è stata eliminata &#8211; la Turri(s), frazione di Montegrotto, e la vicinanza alla città del Santo è stata molto probabilmente la motivazione decisiva per il quale è stato scelto dal Calcio Padova.<br>Rivolgiamo un grande in bocca al fumo al mister, noi saremo pronti a tifare e sostenere sempre e comunque il biancoscudo, e di una cosa siamo certi:<br>non resteremo alla Caneo del gas!</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="892" height="1024" src="https://www.tifopadova.it/wp-content/uploads/2022/12/IMG_20221208_173826-01-892x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-5259" srcset="https://www.tifopadova.it/wp-content/uploads/2022/12/IMG_20221208_173826-01-892x1024.jpeg 892w, https://www.tifopadova.it/wp-content/uploads/2022/12/IMG_20221208_173826-01-261x300.jpeg 261w, https://www.tifopadova.it/wp-content/uploads/2022/12/IMG_20221208_173826-01-768x882.jpeg 768w, https://www.tifopadova.it/wp-content/uploads/2022/12/IMG_20221208_173826-01-1338x1536.jpeg 1338w, https://www.tifopadova.it/wp-content/uploads/2022/12/IMG_20221208_173826-01-1784x2048.jpeg 1784w, https://www.tifopadova.it/wp-content/uploads/2022/12/IMG_20221208_173826-01-1140x1309.jpeg 1140w, https://www.tifopadova.it/wp-content/uploads/2022/12/IMG_20221208_173826-01-150x172.jpeg 150w, https://www.tifopadova.it/wp-content/uploads/2022/12/IMG_20221208_173826-01.jpeg 2171w" sizes="(max-width: 892px) 100vw, 892px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Passeggiata natalizia Padovana&#8230; biancoscudata!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Feb 2022 18:07:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Magazine]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Freddo e buio: dicembre è pungente ma giubbotto e la mia inseparabile sciarpa biancoscudata riscaldano a dovere (anca&#8230;</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Freddo e buio: dicembre è pungente ma giubbotto e la mia inseparabile sciarpa biancoscudata riscaldano a dovere (<em>anca qualche spriss</em>). Il Natale, la città è bellissima, queste luci colorate proiettate sugli edifici &#8211; simbolo mi ipnotizzano e si fondono con i tanti aneddoti sul Calcio Padova che, stasera, con i miei amici di stadio, compagni di gioie e sofferenze, sono riaffiorati. Ho la mente offuscata in un vortice di ricordi che si intrecciano col presente, in piazza dei Signori mi fermo, metto a fuoco, mi par di vedere, sulla torre dell’Orologio, Cuicchi che vola in rovesciata e la manda sotto l&#8217;incrocio nello spareggio di Cremona col Cesena ( <em>un màseno de 90 kii, dopo 30 anni me domando ‘ncora come ch&#8217;el gabbia fatto</em>) e avverto, d’incanto, nitido, il caldo torrido, e le urla, e il sudore, e quell’euforia dopo un avvio che aveva tutti i crismi dell’ennesima beffa: la buona partenza, la doccia fredda sull’asse Teodorani-Hubner, il quasi 0-2. E poi la rimonta, gli abbracci infiniti e quell&#8217;immensa gioia di una sera, una notte, un&#8217;estate intera&#8230; Madonna, sono già passati 27 anni.</p>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="636" src="https://www.tifopadova.it/wp-content/uploads/2022/02/cappella-scrovegni-1024x636.jpg" alt="" class="wp-image-5056" srcset="https://www.tifopadova.it/wp-content/uploads/2022/02/cappella-scrovegni-1024x636.jpg 1024w, https://www.tifopadova.it/wp-content/uploads/2022/02/cappella-scrovegni-300x186.jpg 300w, https://www.tifopadova.it/wp-content/uploads/2022/02/cappella-scrovegni-768x477.jpg 768w, https://www.tifopadova.it/wp-content/uploads/2022/02/cappella-scrovegni-1140x708.jpg 1140w, https://www.tifopadova.it/wp-content/uploads/2022/02/cappella-scrovegni-150x93.jpg 150w, https://www.tifopadova.it/wp-content/uploads/2022/02/cappella-scrovegni.jpg 1530w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph">I piedi ingranano, i passi si sommano, sul Palazzo della Ragione, in uno stato che definirei “dignitosamente brillo” (cit.), mi scorrono innanzi i rigori di Firenze nello spareggio col Genoa (<em>quanta acqua, ma quanta</em>). Una maratona incredibile, le mille parate di Spagnulo, gli occhi spiritati di Bonaiuti dopo il regalo di Galante e, alla fine, una gioia indescrivibile, mi par ancora di sentire Gildo urlare &#8220;la giustizia trionfa!! Il Genoa torna a casa con le pive nel sacco&#8221; (<em>ah Gildo, Gildo, cossa dirissito uncó de ‘sto Padova? Quanto che te manchi</em>!) Nel mio girovagare stralunato mi ritrovo al Bó e, su Palazzo Moroni, il Municipio, le immagini di un Appiani straripante mi cullano, mi inteneriscono e, sì, lo ammetto, mi mettono il magone. Una curva Nord colma, sciarpe, bandiere, fumogeni, rotoli di carta igienica, papà con i figli, morosi e morose, amici, i suoni, le voci, il profumo delle sigarette e delle caramelle, una bolgia pazzesca e mai più replicabile (forse, dico forse, con la curva nuova all&#8217;Euganeo&#8230;), un “forza Padova” enorme trasposto in un’arena di cemento, ferro, balaustre, tubi innocenti, erba verde, case ammassate… In una fossa, in uno stadio. LO STADIO. A forza di camminare eccomi alla Cappella degli Scrovegni e cosa vedono i miei occhi? Longhi, il capitano, che dopo aver ricevuto l’assist di Galderisi in diagonale segna il 4-3 sul Barletta e fa, letteralmente, crollare l’Appiani, con l’irreprensibile, pragmatico mister Colautti e il suo baffo rosso che salta come un pazzo in mezzo al campo abbracciando tutti… I tempi della gioia prima della beffa di Lucca. Che, a dirla tutta, rappresenta un po’ il riassunto definitivo del tifoso padovano: soddisfazioni (poche) alternate a sconfitte, batoste, delusioni, incazzature, fegati grossi come palloni, robe così insomma.</p>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="756" src="https://www.tifopadova.it/wp-content/uploads/2022/02/il-santo-1024x756.jpg" alt="" class="wp-image-5057" srcset="https://www.tifopadova.it/wp-content/uploads/2022/02/il-santo-1024x756.jpg 1024w, https://www.tifopadova.it/wp-content/uploads/2022/02/il-santo-300x222.jpg 300w, https://www.tifopadova.it/wp-content/uploads/2022/02/il-santo-768x567.jpg 768w, https://www.tifopadova.it/wp-content/uploads/2022/02/il-santo-1140x842.jpg 1140w, https://www.tifopadova.it/wp-content/uploads/2022/02/il-santo-150x111.jpg 150w, https://www.tifopadova.it/wp-content/uploads/2022/02/il-santo.jpg 1282w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph">Cammino, cammino, mi sento un motorino a pieni giri, il mio corpo viaggia in piano ma la mia mente vola alto e mi ritrovo, in questa entusiasmante cavalcata, di fronte al magnifico spettacolo della Specola che si staglia maestosa sul cielo stellato, e ci vedo i ragazzi della curva cantare, uniti in un coro da brividi, un incessante “Padova, Padova, Padova, Padova! ” che fa increspare l’acqua del Tronco Maestro. É una sera strana, una sera di sogni e visioni, di lampi e bagliori, ecco il Santo, culla millenaria di fede, crocevia ecumenico di popoli, il vero e proprio cuore di Padova (<em>“Tony, non ci sono paragoni” come a famosa pubblicità</em>). Mi ci fermo innanzi e, proprio dritto davanti a me, c’è la tribuna Fattori, cuore pulsante del tifo, e l’inno che accompagna la nostra squadra all’ingresso in campo, la nostra canzone, che racchiude tutto il nostro essere, quel che siamo stati, siamo e saremo…</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Ma quando torno a Padova<br>Me sento a casa mia<br>No go mainconia<br>E tutto me va ben<br>Camino sotto i porteghi<br>De qua e de a me incanto<br>E cupoe del Santo<br>Fa ciaro a sta sità<br>Ritrovo tutti i popoi<br>Davanti a sta basiica<br>Chi che ga visto Padova<br>No poe scordarla più&#8221;<br><br><strong>Ho camminato così tanto ma forse non mi sono mai mosso. Questo succede quando mi sento a casa, a casa mia. Nato a Padova, Amo Padova&#8230; Tifo Padova.</strong></p>



<div style="height:31px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="PASSEGGIATA NATALIZIA PADOVANA... BIANCOSCUDATA!" width="1200" height="675" src="https://www.youtube.com/embed/u35Gtc2BfJA?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
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		<title>Euganeo, distanziamento sociale: no problem!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Nov 2020 16:08:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Magazine]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Anni e anni a domandarci a cosa servisse questo agglomerato di cemento, dispersivo come il deserto del Gobi,&#8230;</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Anni e anni a domandarci a cosa servisse questo agglomerato di cemento, dispersivo come il deserto del Gobi, e ora che il distanziamento sociale è diventato il nostro pane quotidiano, la risposta è davanti ai nostri occhi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Abbiamo trascorso interi campionati a denigrare i progettisti di questa struttura, quando invece erano dei semplici geni, visionari, con la mente proiettata già nel futuro. Perché, se c’è qualcosa di “distanzialmente socievole”, questo è proprio l’Euganeo, che racchiude tutte le caratteristiche necessarie a rispettare il “modello” per la ripartenza del calcio in Italia dopo l’emergenza COVID-19.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Esiste un posto più dispersivo dell’Euganeo?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nemmeno Alberto Angela in una delle sue trasmissioni riuscirebbe a darne risposta. La notizia é di questi giorni: un club danese, il Midtjylland, ha avanzato la fantomatica idea di trasmettere le partite in modalità drive-in. A Padova che problemi avremmo? Nessuno! Il parcheggio può essere trasformato nel più grande drive-in d’Italia (con tanto di Mc Donald’s a due passi, le consegne di Crispy Mc Bacon via Deliveroo schizzerebbero alle stelle). I pannelli solari diventerebbero schermi proiettori – anche con l’opzione 3D – ed il gioco è fatto.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="634" src="https://www.tifopadova.it/wp-content/uploads/2020/11/EUGANEO-VIGNETTE-1024x634.png" alt="" class="wp-image-4680" srcset="https://www.tifopadova.it/wp-content/uploads/2020/11/EUGANEO-VIGNETTE-1024x634.png 1024w, https://www.tifopadova.it/wp-content/uploads/2020/11/EUGANEO-VIGNETTE-300x186.png 300w, https://www.tifopadova.it/wp-content/uploads/2020/11/EUGANEO-VIGNETTE-768x475.png 768w, https://www.tifopadova.it/wp-content/uploads/2020/11/EUGANEO-VIGNETTE-1536x951.png 1536w, https://www.tifopadova.it/wp-content/uploads/2020/11/EUGANEO-VIGNETTE-1140x706.png 1140w, https://www.tifopadova.it/wp-content/uploads/2020/11/EUGANEO-VIGNETTE.png 1769w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ovviamente con i 2 euro del parcheggio sarebbero inclusi anche i pop-corn. Divieto di camporella e non più di due persone per macchina (tanto vale andarci con l’Ape Piaggio, altrimenti).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma ora parliamo dello stadio vero e proprio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La distanza tribuna-campo supera di gran lunga i 20 metri, i batteri non ci arriverebbero addosso manco prendendo la rincorsa. Vogliamo essere più sicuri? Mettiamoci un’altra barriera protettiva (tanto, barriera in più, barriera in meno…), magari a tre o quattro metri, così poi la riempiamo di acqua e ci facciamo l’effetto acquario. E gli ospiti? Beh, basta alzarci davanti una bella barriera in amianto, stile Via Anelli, così poi d’estate si sta ancora più caldi e i germi alzeranno bandiera bianca, stremati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il pubblico locale non ci sarebbero problemi, basta metterli a seggiolini alterni, tanto di posto ce n’è, e così stando larghi sembreremo anche più di quelli che solitamente vengono alle partite. Oppure, idea ancor più arguta, si potrebbe omaggiare ogni abbonato di una barriera di plexiglass così quando non si gioca la si può riutilizzare per andare al mare a Rosolina.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il servizio bar, infine, verrebbe fornito direttamente dal campo, con birra lanciata dagli idranti dei pompieri e merendine sparate con la fionda. O con i rinvii di Kresic, forse più precisi. Ecco, a voler trovare un punto forse non a favore dell’Euganeo, eccoci ai servizi igienici. Sono anni ormai che lì dentro pure l’ebola ci va in vacanza, ma non ha mai creato problemi a nessuno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ah, se fosse proprio impraticabile la strada dei tifosi presenti fisicamente una buona soluzione potrebbe essere fornita da alcuni pannelli, posti sulle tribune, su cui riprodurre le foto degli aficionados mentre seguono la partita: avremmo finalmente un pubblico composto, che non critica al primo passaggio sbagliato!</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="941" src="https://www.tifopadova.it/wp-content/uploads/2020/11/padova-samb-23-1024x941.png" alt="" class="wp-image-4681" srcset="https://www.tifopadova.it/wp-content/uploads/2020/11/padova-samb-23-1024x941.png 1024w, https://www.tifopadova.it/wp-content/uploads/2020/11/padova-samb-23-300x276.png 300w, https://www.tifopadova.it/wp-content/uploads/2020/11/padova-samb-23-768x706.png 768w, https://www.tifopadova.it/wp-content/uploads/2020/11/padova-samb-23-1536x1412.png 1536w, https://www.tifopadova.it/wp-content/uploads/2020/11/padova-samb-23-1140x1048.png 1140w, https://www.tifopadova.it/wp-content/uploads/2020/11/padova-samb-23.png 1632w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Per i giocatori…</p>



<p class="wp-block-paragraph">Purtroppo evitare il contatto fisico durante la partita sarebbe impossibile. C’è da dire però, che soprattutto nelle ultime settimane di campionato, ogni tanto qualcuno in difesa il distanziamento sociale lo applicava già con il sorriso sul volto. Per gli allenatori, poi, ecco un megafono, da collegare alla cassa del Canta Tu così tutti potranno sentire insulti e sgrammaticati consigli tattici. Un manico di scopa con attaccata in fondo una scarpa servirà invece a prendere a calci dalla distanza chi non segue le indicazioni. Dimenticavamo i portieri? Guanti in lattice XXL da infilare sopra i guantoni, il disinfettante non è necessario perché ci pensano già loro sputandoci sopra. Prima dell’ingresso in campo, poi, proponiamo alle due squadre una nuotatina nelle limpide acque del laghetto Euganeo. Probabile il contagio da tetano, rabbia, scabbia… Ma l’immunità COVID-19, almeno quella, sarà garantita.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



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		<title>Tra una rottura di Zagaglioni  e una presa per il Cutolo&#8230;  Bentornato Mister Mandorlini!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lisa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Apr 2020 10:59:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Magazine]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Mandorlini]]></category>
		<category><![CDATA[Padova Magazine]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>C’era una volta Andrea Mandorlini. Perché i grandi amori non finiscono, fanno dei giri immensi ma poi ritornano:&#8230;</p>
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<p class="wp-block-paragraph">C’era una volta Andrea Mandorlini. Perché i grandi amori non finiscono, fanno dei giri immensi ma poi ritornano: già, sono cambiati presidenti, direttori sportivi, qualche centinaio di giocatori, ma il filo rosso (anzi, biancoscudato) che lega il mister ravennate al nostro Padova non si è mai spezzato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sua è una storia di uomo dal carattere forte, deciso, carismatico, schietto e diretto, costellato tuttavia da una serie di sfortunati <strong><em>malintesi</em></strong> e tragicomici <strong><em>fraintendimenti</em></strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vediamo di analizzarli per smontarli definitivamente e redimere, una volta per tutte, l’immagine del nostro allenatore.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Mascia chi?</strong> Lo conoscemmo durante un Padova-Spezia in C1, all’inizio dei ‘2000. Lui allenava i liguri in piena lotta per la B, noi ci barcamenavamo tra le macerie del post-Viganò, con Piero Frosio in panca e Felicione Centofanti sulla mancina. <em>“Mandorlini, con l’ascia come va?”</em> gli cantarono dalla Fattori, facendo riferimento al suo anti-stress preferito, cioè tagliare legna nei boschi. Com’è-come non è qualcuno trasformò quella “L” in “M”&#8230; Insomma, diventò “Mascia“. E sfiga volle che ci fosse proprio una Mascia concorrente al Grande Fratello di quell’anno&#8230; Dannati giornalisti!</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La fatal Novara.</strong> No, non facciamo riferimento a quell’orrenda serata di giugno 2011 bensí a un grigio pomeriggio di dicembre, addí 2006. Il Novara ci superò all’Euganeo decretando la fine dell’era Pellegrino. E di quella – grazie al ciel – di Renato Favero come diesse. Uno dei tanti coupedel Presidente Cestaro, che in un baleno chiamò Mauro Meluso alla scrivania e Andrea Mandorlini in panchina. Inizio con la tosse – coff coff – Calà Campana espulso in un batter d’occhio a Grosseto, il Padova in mutande e Mandorlini non certo… in fiore. Poi la remuntada, i derby vinti con Venezia e Cittadella, Lucca sbancata, La Grotteria ritrovato, i playoff alla portata. “<em>Saremo una squadra esplosiva</em><strong>”</strong> aveva garantito, e qui scattò <em>l’<strong>incomprensione</strong></em> con i giornali che cominciarono a pompare il Padova come già promossa sicura in B, serie A, Champions&#8230; Aveva detto squadra esplosiva: infatti scoppió prima del termine del campionato!!! &nbsp;Giornalisti terroristi!</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Rotture di Zagaglioni.</strong> Fu il piccolo e sconosciuto Pizzighettone a tenderci la trappola più amara. Uno a zero all’Euganeo, colpo di testa di tal Jacopo Zagaglioni che ruppe le uova nel paniere, proprio sul più bello. Cestaro se ne uscì con un “<em>va a quel paese</em>” (peraltro una delle più innocenti esternazioni nel colorito campionario del vicentino) dettato più dall’emotività rabbiosa del momento che da reale convinzione anzi, per quanto stravedeva per il mister, già confidava nel rilancio la stagione successiva sempre con Mandorlini in sella.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><em>Fraintendimento</em></strong> fantozziano: colse alla lettera Cestaro e il primo paese a venirgli in mente fu Siena. Arrivederci e tanti saluti.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>“Ti amo torrone”</strong> Ma i <strong><em>quiproquo</em></strong> mica si fermarono qui: nel suo periodo veronese, durante uno spot con oggetto il celebre dolce natalizio una vocale stravolta e tramutata in “e” diede il via ad una crociata nei suoi confronti senza precedenti. Giornalisti in malafede!</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Farsi prendere per il Cutolo.</strong> Venerdí sera di inizio Settembre, Verona &#8211; Padova, Bentegodi gremito e… col dente avvelenato! Il biancoscudato Aniello Cutolo fu il bersaglio principale, mitragliato di parolacce da 15 mila persone per aver pubblicamente denigrato il torrone e tutti i dolci natalizi, soprattutto il pandoro (ideato proprio lì, nella città scaligera).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Che fece? Segnò, esultò &#8211; lo ammettiamo, facendoci godere come pazzi! – e si fece beffe di uno stadio intero, anche e soprattutto di Mister Mandorlini, con un dito alla bocca urlandogli ripetutamente in faccia “<em>stai muto, stai muto, che di dolci di Natale non capisci nulla!</em>”. Il mister venne pure espulso, come dire: oltre alla presa per il Cutolo, la beffa.</p>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="370" height="522" src="https://www.tifopadova.it/wp-content/uploads/2020/04/Mandorlini_Nocciola.jpg" alt="" class="wp-image-3896" srcset="https://www.tifopadova.it/wp-content/uploads/2020/04/Mandorlini_Nocciola.jpg 370w, https://www.tifopadova.it/wp-content/uploads/2020/04/Mandorlini_Nocciola-213x300.jpg 213w" sizes="(max-width: 370px) 100vw, 370px" /></figure></div>



<div style="height:30px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>“Un giorno tornerò, ho un debito”. </strong>Se tra il Mister e Cutolo il feeling non tornerà più c’è da dire che quello con il Padova, invece, è resistito nonostante tutti questi <strong><em>malintesi</em></strong>. Mandorlini ha sempre sostenuto che un giorno sarebbe tornato all’ombra del Santo, un po’ per riconoscenza, un po’ per rimorso dopo essersene scappato in Serie A nel 2007.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella conferenza stampa di ritorno ha confermato di avere, verso il Padova, <em>un debito da saldare</em>: e tra un <strong><em>malinteso</em></strong> e l’altro, qualcuno giura di aver visto spuntare fuori Penocchio con l’Iban in mano pronto a farsi bonificare!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Bando alle ciance, al diavolo le <strong><em>incomprensioni</em></strong>: eccolo tra noi, una volta ancora, con la voglia – in fondo al cuore – di regalare anche a noi biancoscudati quanto vissuto all’ombra dell’Arena per potersi tatuare, come a Verona la scala per i traguardi raggiunti, anche il simbolo di Padova&#8230; No, non uno spritz, ma il biancoscudo!!!</p>
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		<title>Il restyling (Biancoscoppiato) dello Stadio Euganeo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lisa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Dec 2019 11:17:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Magazine]]></category>
		<category><![CDATA[Stadio Euganeo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ci siamo: sembra ormai certo che il progetto di rifacimento-abbellimento-sistemazione-lifting dell’Euganeo, per quanto riguarda almeno le curve, possa&#8230;</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Ci siamo: sembra ormai certo che il progetto di rifacimento-abbellimento-sistemazione-lifting dell’Euganeo, per quanto riguarda almeno le curve, possa divenire realtà. Stentiamo ancora a crederci: un catafalco di tale bruttezza, famoso in tutto il mondo (in una delle prime partite di serie A nel 1994 l&#8217;allora inviato di &#8220;Quelli che il calcio&#8221; Everardo Dalla Noce lo definì, in diretta nazionale, lo stadio &#8220;meno sexy&#8221; d&#8217;Italia), su cui negli anni si sono accavallate opinioni, progetti e sparate piu’ o meno geniali (campo da gioco girato, costruzione di “quinte” stile teatro, la nuova curva a bordo campo a forma di torta Almondy di Jens Bernhardsson… e tante altre) che potrà assumere le sembianze di uno stadio degno di tale nome!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Possiamo quindi rivelare come il progetto attuale sia stato in gara, fino all’ultimo, con quello presentato da noi Biancoscoppiati non riuscendo tuttavia a convincere l’assessore Bonavina, con nostro enorme rammarico… eh sì che proponevamo di installare rastrelliere per le bici ovunque, anche nelle toilettes!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Noi ve lo sottoponiamo comunque:</p>



<p class="wp-block-paragraph">1 &#8211; <strong>curva</strong>, finalmente e realmente, <strong>a 6 metri dal campo</strong>: via le distanze abissali fra tifosi e partita! Come? Semplice: si prolunga il terreno di gioco di 30 metri, da entrambi i lati, così da abbattere anche il record mondiale di lunghezza, tipo partita di Holly &amp; Benji… ed entreremo nel Guinness dei Primati !</p>



<p class="wp-block-paragraph">2 &#8211; <strong>trasformazione del secondo anello</strong> tribuna est <strong>in trampolino olimpionico da sci</strong>. Ci potremo candidare a Milano Cortina 2026!</p>



<p class="wp-block-paragraph">3 &#8211; <strong>trasformazione zona nord nella nuova Cittadella dello sport</strong> (così ci potranno giocare anche la simpaticissima squadra granata): nuovo bocciodromo a 26 piste che si potrà trasformare in palazzo per il Curling qualora ci si scordasse di accendere il riscaldamento d’inverno!</p>



<p class="wp-block-paragraph">4 &#8211; <strong>Briscolodromo</strong> olimpionico da 40 tavoli professionali e tribuna da 500 ospizi (ops, spazi) dotati di sputacchiere, cateteri self e calcolatrici settate su “15+18=36” (cit.)</p>



<p class="wp-block-paragraph">5 &#8211; abbattimento del collegamento fra tribuna Ovest/curva Nord con <strong>creazione nuova zona coperta per barbecue</strong> e &#8220;gree&#8221; ecosostenibili (si potranno usare le rastrelliere!) e che verrà raccordata a zona pic-nic (punto 7). In fase di analisi la rifinitura con staccionate, fiorellini, uccellini parlanti e Mary Poppins svolazzante con ombrello (o mentre fa il gesto dell’ombrello, boh, vedremo)</p>



<p class="wp-block-paragraph">6 &#8211; <strong>cantierodromo</strong> perenne con tribuna in tubi innocenti da 400 posti e postazioni Var per analisi tecnico/tattiche in tempo reale, dotati di distributori h24 di bianchetti e spuncioni (ma solo con cibi dentiera-friendly);</p>



<p class="wp-block-paragraph">7 &#8211; <strong>abbattimento barriere architettoniche delle tribune</strong>: via i vetri alti! La zona fra tribuna e campo di gioco verrà <strong>trasformata in aerea pic-nic</strong> dove poter assistere alle partite sdraiati a terra (si raccomanda di non offrire cibo agli animal,ehm… giocatori!). Installazione nuovi seggiolini a forma di water (che saranno comunque più comodi di quelli attuali).</p>



<p class="wp-block-paragraph">8 &#8211; questa sarà l&#8217;opera più impegnativa<strong>: innalzamento tensostruttura polifunzionale</strong> con bandierine eoliche per raggiungere l&#8217;indipendenza energetica (potrà venire utilizzato anche come tendone da circo, siamo già in mezza parola con Amedeo Orfei… sarà il Pala Medeo).</p>



<p class="wp-block-paragraph">9 &#8211; <strong>Bonifica del laghetto Eugane</strong>o per trasformazione in piscia (abbiamo scritto giusto) a 8 corsie di sorpasso (o di sorpiscio). Recupero, tramite equipe esperta di palombari, degli oggetti abbandonati sul fondale che verranno utilizzati per la tombola di fine anno e benedizione del Prete de Legnaro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">10 &#8211;&nbsp;modifica dello scarico del Laghetto Euganeo e <strong>creazione pedana per gare della Red Bull Flug Tag</strong>. Il canale di scolo riadattato a scivolo per esilaranti inseguimenti a bordo dei copertoni di gomma recuperati dal fondale (Gardaland ci fai una pippa!).</p>



<p class="wp-block-paragraph">11 &#8211; Risoluzione di un problema annoso: <strong>prolungamento linea del tram</strong> fino sotto la tribuna Est, con rotaie ricavate dalla fusione delle rastrelliere. Parallelamente costruzione di nuova, modernissima, fermata e <strong>traforo sotterraneo</strong> (altro che il San Gottardo!) per raggiungere Mc Donalds senza andare a campi. Apertura di nuovo ristorante &#8220;STALLATO&#8221; con chef Carlo CACCO… per rimanere in linea con lo stile dello stadio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">12 &#8211;&nbsp;&#8220;Simesara&#8221; a soja selvaggia tutto l’anno e nuova oasi naturale per la salvaguardia della pantegana autoctona.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="482" height="323" src="https://www.tifopadova.it/wp-content/uploads/2020/04/Restyling-Euganeo.jpg" alt="" class="wp-image-3903" srcset="https://www.tifopadova.it/wp-content/uploads/2020/04/Restyling-Euganeo.jpg 482w, https://www.tifopadova.it/wp-content/uploads/2020/04/Restyling-Euganeo-300x201.jpg 300w" sizes="(max-width: 482px) 100vw, 482px" /></figure></div>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Identikit della nuova società</title>
		<link>https://www.tifopadova.it/il-padova/magazine/identikit-nuova-societa/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Lisa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Sep 2019 16:20:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Magazine]]></category>
		<category><![CDATA[Joseph Oughourlian]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>IL PROPRIETARIO: JOSEPH OUGHOURLIAN Joseph Bepi Oughourlian è un imprenditore franco, armeno così dicono. Ex attore e gran&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong><span style="color:#dd3333" class="has-inline-color">IL PROPRIETARIO: JOSEPH OUGHOURLIAN</span></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Joseph Bepi Oughourlian è un imprenditore franco, armeno così dicono. Ex attore e gran bevitore di birra, essendo nato a Beirut, ora si occupa di finanza, ma non ferma le navi con i migranti al largo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Accantonata la carriera cinematografica dopo il flop in &#8220;Weekend con il morto&#8221; (interpretava la salma Bernie Lomax) si è gettato, con profitto peraltro, nel mondo degli affari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Comincia fin da giovane specializzandosi nella “borsa”: fondamentali i suoi stage formativi a Napoli e alla Stazione Ferroviaria di Padova dove racimola ingenti capitali e qualche bastonata dalle vecchiette scippate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E’ tuttavia con la creazione del Fondo Amber Terner Quaterner che conquista (con le sue cartelle d&#8217;investimento) tutti i Bingo del mondo acquisendo lo strategico e redditizio target degli over 60 dominando quindi il mondo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il suo curriculum pullula di lauree e master che in confronto il background di Penocchio è il deserto del Gobi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Uomo di grande cultura parla molte lingue, spesso contemporaneamente, talvolta al contrario e, nei periodi di grande stress lavorativo, gira anche la testa a 360°. Inoltre riesce a fare anche i conti senza ricorrere alla calcolatrice e conosce tutte le tabelline a memoria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Appassionato anche di calcio, oltre al padova (Italia) è azionista di maggioranza al Lens Fc (Francia) e al Nacional di Medellin (Colombia), comunque vive a Londra e la spesa è solito darla il sabato mattina all&#8217;ipercoop di Berlino. Voci non confermate narrano che si muova su una DeLorean dotata di flusso canalizzatore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ha una moglie (l’Orgugliana) e 3 figli (gli Orguglini). Non vedendolo quasi mai, essendo sempre in giro per il mondo, in casa hanno un cartonato a grandezza naturale facente le veci genitoriali e coniugali, temiamo anche a letto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Perché sia arrivato a Padova? Probabilmente per lo spritz.</p>



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<p class="wp-block-paragraph"><span style="color:#dd3333" class="has-inline-color"><strong>IL PRESIDENTE: DANIELE BOSCOLO</strong></span></p>



<p class="wp-block-paragraph">Daniele Meneguolo Tiozzo Penzo Nordio Zennaro, detto Boscolo, persona cordiale e simpatica, è il primo presidente chioggiotto nella centenaria storia del Calcio Padova.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche lui, da uomo di grande cultura e molte lauree, parla molte lingue, fra cui il chioggiotto stretto, venendo spesso scambiato per esorcista.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Operante nel settore energetico arriva a Padova per dare la giusta “carica”: speriamo non quella fotto-voltaica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Amante della fotografia, è ignaro che all’Euganeo non gli faranno entrare la macchinetta. Come capita ai Biancoscoppiati.</p>



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<p class="wp-block-paragraph"><strong><span style="color:#dd3333" class="has-inline-color">IL DIRETTORE SPORTIVO: SEAN SOGLIANO</span></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La verità? Sean Sogliano è uno scioglilingua.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Pare sia la prova di pronuncia da superare, ripetendolo 10 volte veloci, per gli anziani che vorranno sottoscrivere l&#8217;abbonamento over 60. Se poi i concorrenti riusciranno anche a pronunciare il nome di Bepi Franco Orgugliano senza andare in arresto cardio-respiratorio potrebbero vincere una cena a lume di candela con Panzaggiato.</p>



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<p class="wp-block-paragraph"><strong><span style="color:#dd3333" class="has-inline-color">IL MISTER: SALVATORE SULLO</span></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Calcio Padova, dopo tanti anni, finalmente ha un Salvatore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Messo sotto contratto per incontrovertibili motivi scaramantici e perché pelato come i suoi predecessori, Salvatore, detto &#8220;Sasà&#8221;, Sullo nasce a Napoli il 23 ottobre 1971 e fino al 2009 calpesta l’erba di innumerevoli prati verdi, anche dell’erba del vicino.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da giocatore Sullo ha ricoperto il ruolo di centrocampista centrale con buone doti offensive, soprattutto nello schema di-a-da in-con-su per-tra-fra. Con la maglia del Messina ha scritto pagine indimenticabili, trascinando la squadra dalla C1 alla serie A. Per meriti sportivi è diventato cittadino onorario della città Sullo stretto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 2009 intraprende la carriera di allenatore venendo ingaggiato come badante di Giampiero Ventura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Etichettato come mister X perché, da collaboratore di Ventura, ci hanno messo tutti una croce sopra, sbaraglia la concorrenza che ancora stava interrogando l’Accademia della Crusca sulla correttezza della preposizione articolata sul+lo e quindi, riassumendo, per non sbagliare, siederà sullo panchino dello Padova.</p>
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