...con Garbo

All’ala destra c’è… Soldatino Di Livio

Angelo Di Livio, il “soldatino”: al Padova dal 1989 al 1993, 138 presenze e 13 reti, esempio di attaccamento alla maglia, spirito di sacrificio, cuore e polmoni proiettati in un moto perpetuo sulla fascia destra.

Il suo passaggio dal Padova alla Juventus, nel calcio che conta, arriva nel 1993, abbastanza tardi, all’età di ventisette anni e un po’ per caso: durante un’amichevole tra Padova e Juve (organizzata per permettere a Boniperti e Trapattoni di visionare più da vicino il futuro capitano bianconero, Alex Del Piero), essendo la società bianconera anche alla ricerca di un laterale, il direttore sportivo del Padova, Piero Aggradi, consiglia di visionare anche Angelo Di Livio. Qualche giorno dopo, per quattro miliardi delle vecchie lire, il giocatore firma per i bianconeri. Celebre l’aneddoto che lo vede a Torino, il giorno della presentazione, con al collo una sciarpa biancoscudata degli Hell’s Angels Ghetto. Il resto della carriera è storia nota.

La prima puntata della nuova rubrica “Biancoscoppiati… con Garbo”, un tuffo nel passato con tante chicche amarcord, con la graditissima partecipazione del giornalista sportivo Daniele Garbo, padovano e tifoso biancoscudato (decenni a Mediaset seguendo calcio e tennis, nazionale e internazionale).

Appuntamento ogni domenica.


Daniele Garbo, tra le firme più prestigiose del giornalismo sportivo italiano, orgogliosamente padovano, di nascita e fede calcistica, ha costruito la propria carriera sulle fondamenta degli amori sportivi di sempre: il tennis e il calcio. Lo abbiamo visto — e ascoltato — raccontare lo sport sulle reti Mediaset. Gli abbiamo chiesto di aprire per noi il cassetto dei ricordi, quelli biancoscudati, e siamo orgogliosi di accoglierlo come ospite su questa pagina.

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