L'analisi

Padova-Novara 1-2: il punto di Vale

Quanto male fa perdere al novantesimo? La delusione mi è salita in serata e non mi è ancora passata, specie rivedendo la dinamica del goal subito: tante cose non mi sono piaciute, dalla palla persa sulla ripartenza, accompagnare l’avversario verso l’area senza alcun contrasto e, quando arriva il tiro, che sarebbe probabilmente uscito, la defaillance di Calabrese, scomposta e scoordinata, con quel ginocchio istintivo quanto senza senso che mette fuori causa Donnarumma. Chiaramente tutto involontario ma l’errore parte da lontano e nemmeno l’onnipresente Gasbarro riesce, stavolta, a salvare le sorti del Padova.

LA PARTITA – PRIMO TEMPO
Al netto del tiro di Galuppini, che porta in vantaggio il Novara, la partita scorre in maniera piacevole: l’intensità è buona, le idee ci sono, buona la propensione a cercare punti di riferimento in avanti, linea difensiva ordinata e sempre pronta a impostare il gioco. Non benissimo la coppia di centrocampo Cretella-Franchini.
Sinceramente non ho ancora capito cosa non sia andato nel verso giusto: movimenti, corsa e posizionamento mi sono sembrati all’altezza. Poche palle recuperate, in verità, ma anche il Novara gioca poco centralmente. A tal proposito, nelle poche transizioni centrali avversarie, da sottolineare che rimaniamo troppo passivi. Nonostante tutto, tenendo sempre la diagonale difensiva in attesa del raddoppio del compagno di turno (Valentini o Gasbarro) tutto sommato non peniamo troppo, almeno fino all’uscita di Valentini. Da lì in poi Gasbarro, soprattutto, inizia a rischiare tantissimo. Ma, del resto, coraggio e un pizzico di sana follia agonistica ci vogliono sempre!
L’ultimo compagno, Ilie, si nota sempre più per la corsa all’indietro che, dal mio umile punto di vista, va corretta al più presto: è più un consiglio che una critica, sia chiaro, anche perché parliamo di un giovane con qualità fisiche importanti, brevilineo con baricentro alto, ma curare la corsa all’indietro e il cambio di passo nei recuperi è importante per un centrale di ruolo.

Quando Valentini esce per infortunio gli equilibri cambiano un pochino anche a centrocampo, le squadre perdono compattezza ed iniziano i lanci lunghi. I rispettivi mediani arrivano in ritardo in appoggio, la pressione degli esterni rimane invariata, siamo comunque vicini all’intervallo e nessuno più vuole rischiare.

SECONDO TEMPO
La ripresa inizia senza alcuna variazione tattica finché mister Caneo decide di recuperare la partita (e tentare di vincerla) cambiando tutta la linea offensiva. Ceravolo fa subito centro accendendo l’entusiasmo, aumenta l’intensità dei cori che, dalla curva, si propagano all’intera tribuna: è una sensazione bellissima. Lo percepiscono anche i ragazzi in campo che provano a vincere la partita, pur senza creare occasioni clamorose fino, ahinoi, a quella del 91° che, purtroppo, ci condanna alla sconfitta casalinga.

SQUADRA SOTTO LA CURVA
Un appunto sull’atteggiamento della squadra sotto la curva, a fine partita: teste basse, piccoli passi, sguardi timidi… Forza ragazzi! Incarnate i sogni di migliaia di Padovani, di una città, di centinaia di bambini che vi prendono a esempio! Testa alta, orgogliosi dell’impegno messo, senza paura! Noi tifosi (una buona parte, almeno!) abbiamo le competenze per capire tante cose, che la coperta al momento è corta, tanti giovani, tanti infortunati, qualcuno che gioca fuori ruolo e non in perfette condizioni! Siamo consci nel nostro recentissimo passato, pieno di delusioni, ma altrettanto carichi di speranza per un futuro che solo noi possiamo scrivere!

MIGLIORE IN CAMPO
Migliore in campo, dopo l’infortunio della prima giornata di campionato, Gasbarro: Voto 8.
Potrei parlare di lui per ore, mi limito solo a ricordare quanto le sue duttilità e intelligenza tattica potranno tornare utili in difesa e non giustifichino l’immotivata gogna che si porta dietro da quello sfortunato rigore di Alessandria.

Forza Padova, Tutti a Piacenza! Ciao da Vale.

TABELLINO

PADOVA (3-4-2-1): Donnarumma; Belli, Valentini (41’ Ilie), Gasbarro; Vasic (78’ Calabrese), Cretella, Franchini, Zanchi (55’ Russini); Jelenič, Piovanello (55’ Liguori); De Marchi (55’ Ceravolo). All. Bruno Caneo.

NOVARA (3-4-3): Desjardins; Ciancio, Bertoncini, Carillo; Calcagni (56’ Gonçalves), Masini, Ranieri, Urso; Galuppini (78’ Rocca), Burić (78’ González), Bortolussi (67’ Tavernelli). All. Roberto Cevoli.

ARBITRO: Giuseppe Collu (Sez. di Cagliari).

AMMONITI: 31’ Vasic (P), 50’ Zanchi (P), 71’ Gonçalves (N), 75’ Bertoncini (N).

RECUPERO: 2’ pt, 3’ st.

MARCATORI: 29’ Galuppini (N), 57’ Ceravolo (P), 90’+1’ Rocca (N).

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *