Amarcord

Lì dietro, il Campo Petron

Uno storico rettangolo di gioco dove centinaia di ragazzi padovani hanno giocato… Oggi il campo Petron, finalmente sistemato, torna a far urlare al gol con una amichevole inaugurazione con cui l’amministrazione comunale restituisce l’impianto all’uso dei cittadini.

Bisogna conoscerlo perché trovarlo non è semplice e poi in vicolo San Massimo non ci si arriva per caso. La zona è quella del Portello. Lì, dietro un cancello, c’è un pezzo importante della storia della città sportiva, c’è il campo Petron.

«Se non te ghé mai zugà al Petron, ti de balon no te sé niente», si dice da queste parti. Qui 105 anni fa, il 5 agosto 1908, l’allora sindaco Levi Civita concede all’Associazione Ginnastica e Sport il primo spazio in città per l’educazione fisica.

Tanto è il rilievo di questo nuovo impianto da ospitare, il 20 febbraio del 1910, la prima amichevole dell’Associazione Calcio Padova, costituitasi solo una ventina di giorni prima. Ed è subito derby contro i cugini dell’Hellas Verona, voluto dal neo-presidente, centravanti (e ingegnere) Giorgio Treves de’ Bonfili. Finisce 0-0. È il Padova dei Tessari, dei Canè, dei Ceresja, un gruppetto di ragazzi poco più che ventenni. Il Calcio Padova resta al Portello fino al 1916, prima di trasferirsi al Monti di via Cinquantottesimo Fanteria.

Bentornato!!!

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