Partite

Padova sotto tono, con la Triestina finisce 0-0

Granoche spaventa Vannucchi, di Bifulco l’unica palla gol dei biancoscudati, opachi nella serata nebbiosa dell’Euganeo e mai davvero pericolosi. Il pari arriva con un sospiro di sollievo finale
Ph: Agenzia Fotografica Piran

In uno stadio avvolto nella nebbia per una buona metà della gara, il Padova impatta sullo 0-0 contro la Triestina, rischiando di subire in più di un’occasione e, di fatto, mostrandosi al pubblico collegato da casa in una delle versioni più opache in questa stagione. Ci sta allora che il punticino, alla fine dei conti, accontenta più Mandorlini che il dirimpettaio Pillon, vista la prestazione di un Padova tutto sommato attento in fase difensiva, fortunato in un paio di circostanze, e il cui uomo in più in questa serata è l’estremo difensore Vannucchi.

Il tecnico ravennate conferma il 4-3-3 atteso alla vigilia, con l’innesto di Hallfredsson per lo squalificato Ronaldo. La Triestina risponde con modulo speculare e una mentalità aggressiva fin dalle prime battute, fattore che in avvio coglie i biancoscudati leggermente impacciati. Il primo tempo scorre nel freddo dell’Euganeo senza grossi sussulti ma con parecchio agonismo. Il Padova pecca in fase di costruzione per la poca velocità soprattutto a centrocampo. Della Latta ci prova su punizione, senza successo, poi Bifulco (27′) fa tutto bene appena dentro l’area, ma il suo destro trova la ribattuta di un difensore ospite.

È tutta qui, la prima fase di Padova-Triestina, una gara bloccata nella quale gli alabardati si muovono in maggiore scioltezza e crescono alla distanza. Al 32′, la prima occasione della serata capita sui piedi dell’ex Granoche, ex di giornata, bravo a girare al volo da centro area ma sul quale si supera Vannucchi. Prima del riposo, ci proverà anche Rizzo (37′) dalla distanza, con l’estremo biancoscudato ancora bravo a distendersi in calcio d’angolo.

Sul nulla di fatto si chiude una prima frazione avara di emozioni. E con il medesimo copione si apre il secondo tempo, con la Triestina a pestare il piede sull’acceleratore e la prima nebbia minacciosa a scendere sull’Euganeo. Contiamo almeno tre occasioni per gli alabardati in apertura di secondo tempo. Mensah fa vedere i sorci verdi a Vannucchi al 51′ e un minuto più tardi da due passi. Poco dopo, quindi, è Granoche a rendersi ancora pericoloso, con conseguente irritazione per Mister Mandorlini, visibilmente insoddisfatto della prova dei suoi. Ecco allora, il primo (e unico) squillo del Padova, al 56′ con Bifulco, bravo nel tunnel a un avversario e a battere a rete. Altrettanto pronta è la risposta di Offredi.

Al 63′, dunque, l’episodio più discusso. Granoche riceve palla in area, cade a terra e per Feliciani è rigore. Il direttore di gara teramano, però, cambia la decisione in corsa, complice un precedente fuorigioco dello stesso attaccante alabardato segnalato dall’assistente, e assegnando una punizione per il Padova tra le proteste generali. Va detto, al di là del ragionevole dubbio sulla decisione di punire la Triestina con l’offside, che rimangono parecchie riserve sulla potenziale caduta a vuoto di Granoche vista al replay in un paio di circostanze.

Il colpo psicologico alla Triestina non cambia comunque l’inerzia della gara. Ci prova Curcio al 70′, sfortunato con un velenoso fendente mancino, ma restano le difficoltà dei biancoscudati, che non riescono davvero a cambiare passo, concedendo il pallino del giorno per lo più agli ospiti e faticando talvolta a contenere il centrocampo ospite. Mandorlini getta nella mischia Paponi e Santini, ridisegnando il tridente, nella speranza di dare verve all’attacco.

Vera protagonista del quarto d’ora finale, più recupero, è la nebbia, che avvolge l’Euganeo e rende quasi impossibile la visuale sul terreno di gioco. Al 78′ c’è una nuova opportunità per gli ospiti, con Boultam e – con il beneficio del dubbio, non vogliatecene – risposta di Vannucchi in calcio d’angolo. All’80’, invece, l’occasione per la Triestina è di quelle importanti, con Tartaglia in piena area da posizione defilata, ma assist errato con la difesa biancoscudata a liberare.

Il lento scorrere delle lancette conduce ai minuti di recupero. Si vede Soleri al posto di Germano, ma nella nebbia il risultato non cambia, per uno 0-0 finale che – conti alla mano – accontenta un Padova non certo in palla. Forsa tosi, demoghe dentro!

Padova-Triestina 0-0

Padova (4-3-3): Vannucchi; Germano (92′ Soleri), Pelagatti, Andelkovic, Curcio; Della Latta, Hallfredsson (82′ Fazzi), Saber; Jelenic (73′ Santini), Nicastro (73′ Paponi), Bifulco (82′ Gasbarro). In panchina: Merelli, Kresic, Valentini, Vasic, Buglio, Jefferson, Beretta. All.: Andrea Mandorlini

Triestina (4-3-3): Offredi; Tartaglia, Capela, Lambrughi, Brivio; Rizzo, Giorico, Maracchi (70′ Calvano); Boultam (85′ Lodi); Mensah, Granoche (85′ Rapisarda). In panchina: Valentini, Rossi, Filippini, Cavaliere, Palmucci, Butti, Gomez, Sarno. All.: Pillon

Arbitro: Ermanno Feliciani di Teramo (Garzelli-Santi). Quarto uomo: Bitonti

🟨 Giorico (T), Brivio (T)

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