Partite

Riscatto biancoscudato: 4-0 alla Feralpisalò

Il Padova riscatta alla grande la delusione di Matelica e ne rifila quattro a una Feralpisalò che picchia tantissimo ma non ne azzecca mezza. Di Chiricò, Ronaldo (doppietta), e Della Latta i meravigliosi gol biancoscudati
Ph: Pagina Facebook Feralpisalò

Si torna all’Euganeo a tre giorni appena dalla pesante tempesta di Macerata. E nel Padova, incerottato e con rabbia da vendere, non mancano le sorprese. A partire dalla prima presenza per il portiere Dini, con Vannucchi ad accomodarsi in panchina. L’undici anti-Feralpisalò vede nuovi volti anche negli altri reparti: Kresic e Pelagatti là dietro, Saber a metà campo, e Paponi davanti.

La storia di Padova-Ferlapisalò si tinge subito di biancoscudato. Passata la “strizza” in avvio e perdonato un errore che costa giallo a Kresic e punizione pericolosa per la Feralpisalò, il Padova si porta in vantaggio all’8′. Il gol è di una bellezza straordinaria, un sinistro al volo all’incrocio di Chiricò – servito da Jelenic – che non lascia scampo a De Lucia. E sulle ali dell’entusiasmo, lo stesso esterno scudato ci riproverà anche un paio di minuti più tardi. Il suo sinistro a giro, stavolta, è preda dell’estremo ospite.

La buona partenza del Padova non nasconde comunque le insidie del match. Ci sono gli avversari, bravi in fase di possesso e spesso pungenti dalla trequarti in su, pur senza creare pericoli. E timbra il cartellino anche la consueta dose di sfiga, che taglia le gambe (in tutti i sensi) allo sfortunato Paponi, vittima di un altro infortunio muscolare al 22′, e costretto a lasciare il posto a Nicastro.

Nelle avversità, però, sale in cattedra Ronaldo. Al 26′ fa tutto il brasiliano: serpentina per vie centrali in un’azione di rottura, destro dal limite e palla nell’angolino. È il 2-0. Forte del doppio vantaggio, il biancoscudo gioca con maggiore autorevolezza. La discreta mole di palloni orchestrati verso gli esterni di Mister Mandorlini mette alle corde la compatta retroguardia gardesana. Chiricò potrebbe approfittare di uno scivolone di Morosini al 34′, ma il suo sinistro è reso innocuo da un rimpallo. Poco dopo è un bel destro al volo di Jelenic a trovare la provvidenziale deviazione di un difensore della Feralpi. Senza altre azioni degne di nota, se non un paio di iniziative isolate tra Jelenic e Chiricò, si va al riposo.

La ripresa inizia sulla falsa riga di quanto visto nella prima frazione. Il Padova controlla, cercando la profondità. La Feralpi abbozza una reazione, faticando però a mantenere il possesso della sfera. Eccco allora che i biancoscudati provano ad approfittarne con Della Latta al 51′, ma il suo destro dal limite deviato in corner. Al 57′, Jelenic spreca un’ottima opportunità in ripartenza, vanificando una chiara azione offensiva.

Pavanel ne cambia tre, ma è sempre il Padova a fare la voce grossa. Al 59′, l’occasione è colossale e capita sui piedi di Nicastro (servito da Chiricò) praticamente sulla linea di porta. De Lucia si salva e forse non sa nemmeno lui come. L’azione è accompagnata dalle proteste biancoscudate, perchè il pallone sembra aver varcato la linea di porta, ma nemmeno il replay chiarisce le idee. È questione di poco, però, perchè al 66′ Della Latta di testa su prezioso assist di Ronaldo dopo varie azioni insistite in area gardesana, fa 3-0.

La squadra di Pavanel, impalpabile per oltre un’ora di gioco, prova a rialzare la testa, ma si capisce che in campo il Padova ha tutto – dalla concentrazione alla lucidità nel palleggio, al risultato – per mettere in ghiaccio il match. Quello che rompe gli equilibri al 69′, è la seconda ammonizione rimediata da Curcio. Con il Padova in 10 uomini, Mandorlini fa entrare Andelkovic e Gasbarro per Jelenic e Chiricò.

La nuova retroguardia a cinque diventa un muro pressochè invalicabile, per i leoni del Garda. Ad eccezione di un tentativo di testa fuori misura di Miracoli (72′) la Feralpisalò non trova gloria nella fase finale del match. Il Padova ci prova anche su punizione con Ronaldo al 78′, De Lucia si supera. Nulla può, l’estremo ospite, sul destro al volo del brasiliano che al 79′ porta il punteggio sul 4-0 con un destro col contagiri al volo. Spettacolo.

Il finale alterna momenti in surplace e qualche timido tentativo dei lombardi. Fino al triplice fischio di Carrione, che riconsegna al Padova punti, autostima e consapevolezza. Forsa tosi, demoghe dentro, perchè noi ci siamo sempre e ce la giocheremo fino in fondo, senza ombra di… Gubbio!

Padova-Feralpisalò 3-0

Padova (4-3-3): Dini; Germano, Pelagatti, Kresic, Curcio; Saber, Ronaldo (83′ Hallfredsson), Della Latta (83′ Mandorlini M.); Chiricò (70′ Gasbarro), Paponi (22′ Nicastro), Jelenic (70′ Andelkovic). In panchina: Vannucchi, Santini, Vasic, Biasci. All.: Andrea Mandorlini (squalificato, in panchina Raffaele Longo)

Feralpisalò (4-3-3): De Lucia; Bergonzi (81′ Pinardi), Bacchetti, Giani, Rizzo (58′ Brogni); Gavioli (58′ Tulli), Morosini (58′ Hergeligiu), Scarsella; Ceccarelli, Guerra (46′ Miracoli), D’Orazio. In panchina: Liverani, Farabegoli, Iotti, Petrucci. All.: Pavanel

Arbitro: Francesco Carrione di Castellammare di Stabia (Perrelli-Del Santo Spataru). Quarto uomo: Repace

⚽️ 8′ Chiricò (P), 26′ Ronaldo (P), 66′ Della Latta (P), 79′ Ronaldo (P)

🟨 Kresic (P), Ronaldo (P), Curcio (P), Scarsella (F)
🟥 69′ Curcio (P) per doppia ammonizione

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