Partite

Padova-shock, umiliato dal Matelica

I biancoscudati scivolano a Matelica dopo una partita da film horror. Non pervenuti nel primo tempo, Ronaldo e compagni vengono infilzati a più riprese dal Matelica, per un 4-1 finale che pesa come un macigno
Ph: Agenzia Fotografica Piran

Sull’Helvia Recina di Macerata tira un vento fortissimo, poco prima del match. Un vento di brutti presagi, che per il Padova si materializzano in campo fin dalle primissime battute di Matelica-Padova. Dimenticatevi la gioia di sette giorni fa, dimenticate i punti di vantaggio (reali e virtuali) su Südtirol e Perugia. In terra marchigiana tocca resettare tutto, perchè il sonoro 4-1 con cui il Matelica si impone sui biancoscudati squarcia in due un cielo fino a questa mattina fatto di certezze.

Il Padova parte contratto, lo notiamo subito. L’iniziativa è fin dall’inizio salda nelle mani dei padroni di casa, che prendono le misure in un’avvio tutto corsa e raddoppi di marcatura. A marchiare in rosso il già complicato avvio di gara, il Padova perde Firenze per infortunio, sostituito da Biasci dopo appena 13 minuti.

Shock. Dopo le prove generali, la frittata la combina la difesa biancoscudata, in meno di due minuti. Al 17′ (complice uno scivolone di Gasbarro sulla trequarti) si apre un’autostrada per Moretti lanciato dalle retrovie. Destro sotto le gambe di Vannucchi, ed è 1-0. Appena due giri di lancette, e un’altra ripartenza micidiale coglie impreparato Rossettini, che stende ancora Moretti. Per Moriconi è rigore, Leonetti non si fa pregare, e infila il Padova una seconda volta. Le marcature, con il Padova in completo stato confusionale, potrebbero diventare tre al 24′, quando un’altra discesa di Moretti sulla mancina fa vedere i sorci verdi un po’ a tutti.

La prima frazione è un vero incubo. Il Padova semplicemente non c’è, incapace di infilare più di due passaggi di fila, con la difesa in completo blackout e il resto della truppa in ritardo su ogni pallone. I guai per i biancoscudati non si esauriscono nemmeno col passare dei minuti. Volpicelli, nell’ennesima ripartenza fulminea dei marchigiani, al 38′ conclude fuori misura da buona posizione. Al 41′ potrebbe esserci gloria anche per Calcagni, la cui incursione però non sortisce effetto.

Riscossa? Macchè. Nella ripresa, il Padova – puntellato qua e là dai cambi ordinati da Mister Mandorlini (Paponi e Jelenic per Nicastro e Hallfredsson) – caccia finalmente la testa fuori dal guscio. Tre minuti e la rete si gonfia: Chiricò per Biasci a rimorchio, il destro dell’attaccante non lascia scampo a Cardinali. La gioia per la rete che dimezza lo svantaggio, però, dura davvero poco. Rossettini, già ammonito, si perde Moretti e lo stende al limite, beccandosi il secondo giallo e la doccia anticipata (51′).

Con il Padova sbilanciato, allora, il Matelica approfitta delle praterie che spesso e volentieri si aprono dalla trequarti in su. I biancoscudati ci provano anche, ma sono sempre i padroni di casa a rovesciare le proporzioni e a giocare col piglio della prima della classe, con la sicurezza acquisita dalla superiorità numerica. Il terzo gol arriva alla prima occasione utile (60′), quando Moretti trova un pallone al centro dell’area, si fa beffe della blanda marcatura di Della Latta, reinventato centrale all’occorrenza, battendo Vannucchi per il 3-1. Poco dopo, arriva addirittura il quarto gol, su ennesima ripartenza a campo aperto, in combinazione Volpicelli-Moretti e complicità di Vannucchi, con l’esterno locale a siglare la personale tripletta.

Fine delle trasmissioni. Dopo un primo tempo umiliante e le ali di una possibile reazione tarpate a inizio ripresa dall’espulsione di Rossettini, per il Padova la partita finisce anche peggio di com’era cominciata. Come dilapidare, in meno di un’ora di gioco, un vantaggio di punti e di sicurezze sulle dirette concorrenti? Chiedete a noi, da questa parte, prego.

Le concomitanti vittorie di Südtirol e Perugia fanno riapparire nuvoloni carichi di minacce all’orizzonte. Rimettendo in discussione quanto di buono fatto nelle ultime settimane, per giunta. E allora, pazienza e guardare avanti, per trarre insegnamento da un tracollo inatteso e doloroso. Ma che non può e non deve minare le sicurezze di questa squadra, che ora più che mai ha bisogno dell’incondizionato sostegno di noi tutti. Forsa tosi, demoghe dentro!

Matelica-Padova 4-1

Matelica (4-3-3): Cardinali; Tofanari, Zigrossi (85′ Magri), De Santis, Di Renzo; Calcagni, Bordo, Pizzutelli (55′ Mbaye); Volpicelli (80′ Peroni), Moretti (85′ Franchi), Leonetti. In panchina: Martorel, Vitali, Fracassini, Barbarossa, Balestrero, Santamarianova, Maurizii. All.: Colavitto

Padova (4-3-3): Vannucchi, Germano, Rossettini, Gasbarro, Curcio; Della Latta (69′ Kresic), Ronaldo (78′ Mandorlini M.), Hallfredsson (46′ Jelenic); Chiricò, Nicastro (46′ Paponi), Firenze (13′ Biasci). In panchina: Dini, Pelagatti, Andelkovic, Vasic, Santini. All.: Andrea Mandorlini (squalificato, in panchina Raffaele Longo)

Arbitro: Moriconi di Roma (Trasciatti-Carpi Melchiorre). Quarto uomo: Frascia.

⚽️ 17′ Moretti (M), 19′ Leonetti (Rig.) (M), 48′ Biasci (P), 60′ Moretti (M), 65′ Moretti (M)

🟨 Rossettini (P), Pizzutelli (M), Volpicelli (M), Ronaldo (P)
🟥 51′ Rossettini (P) per doppia ammonizione

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