Partite

Padova, uno schiaffo in piena regola

Pasqua da dimenticare, per i biancoscudati, battuti a Trieste da un gol (contestato, per una possibile deviazione con la mano) di Gomez a metà ripresa. Padova privo di Ronaldo (infortunatosi nel riscaldamento) e mai davvero pericoloso
Ph: Agenzia Fotografica Piran

Nel sabato di Pasqua della stagione, di… pasquale c’è ben poco. Anzi, c’è spazio per tanto nervosismo e continue imprecazioni, alla luce di una prestazione (e annesso risultato) da dimenticare in fretta.

I biancoscudati sono chiamati a rispondere agli attacchi di Perugia e Südtirol, trionfanti nelle rispettive trasferte, di fronte a una Triestina incerottata e reduce da un mini-focolaio di Covid, per la classica partita con più incognite che certezze, aggiungendoci anche il guaio muscolare patito da Ronaldo durante il riscaldamento. Il 4-3-3 di Mister Mandorlini vede allora le novità Paponi (preferito a Biasci) e Firenze, oltre al ritorno di Rossettini al centro della retroguardia.

Avvio complicato. La trama del match è presto svelata. Il Padova si presenta con giropalla troppo compassato, dovendosi ben guardare da una Triestina pungente soprattutto lungo le corsie laterali. Mensah mette subito sull’attenti Germano, poi al 14′ ispira una grossa occasione per gli alabardati. Il suo rasoterra attraversa tutta l’area piccola, prima di trovare il destro al volo di Rizzo sul quale Dini compie un mezzo miracolo. Il campanello d’allarme scuote i nostri, che alla distanza intensificano pressing e possesso nel tentativo di stanare una Triestina arroccata dietro.

Si accende Chiricò, e una bella azione corale al 28′ porta al tiro Della Latta (alto). Poco più tardi ci proverà anche Saber da grande distanza, con un destro comunque innocuo per Offredi. Nella fase finale di frazione, poi, tanta pressione, ma poco costrutto dalla metà campo in su. Per gli alabardati, invece, un altro squillo al 45′, quando Maracchi si inserisce su un cross dalla destra. Il suo tentativo esce non di molto.

Secondo tempo. Con assetto invariato, il Padova riprende fiducia in avvio di ripresa. C’è tanto palleggio, tra le fila biancoscudate, ma manca sempre il varco giusto tra le strette maglie della difesa giuliana. Mandorlini al 58′ getta nella mischia forze fresche: dentro Biasci e Bifulco per Paponi e Firenze, nella speranza di vivacizzare la manovra offensiva dei suoi. A segnare è però la Triestina, al 64′. Da azione d’angolo, il pallone deviato da Mensah balla in area piccola, per il tocco finale di Gomez a beffare Dini. Le proteste biancoscudate sono veementi, per un presunto tocco con la mano dell’attaccante alabardato non ravvisato da Cascone e assistenti.

Sotto di uno, i biancoscudati provano a reagire e collezionano calci d’angolo in serie in una fase molto confusa dell’incontro. Mandorlini si gioca il tutto per tutto inserendo anche Santini per Hallfredsson e poco dopo il Padova spreca l’occasione migliore del match, quando Bifulco si trova il pallone davanti a Offredi, ma trova la saracinesca del portiere di casa. Sul prosieguo dell’azione, Chiricò manda alle stelle.

Tra tentativi dettati più dalla forza della disperazione che altro, il cronometro scorre inesorabile. Il Padova pur spingendo a pieno organico non appare mai in grado di far male davvero. Ne approfittano i tenaci padroni di casa, che pur in apnea mantengono nervi saldi e possesso della sfera in zone nevralgiche del campo. All’89’ Gomez prova a far male ancora dalla distanza, sprecando dal limite, poi nulla più.

La sconfitta finale ha un sapore amarissimo. Serve doverosa autocritica per i biancoscudati, per un approccio totalmente errato a una sfida cruciale. Sfida persa, malamente, sul campo, con chiare ripercussioni anche sulla classifica. E con all’orizzonte la gara dell’Euganeo contro il Gubbio, con sicuri assenti Hallfredsson e Della Latta (erano diffidati), e le condizioni di Ronaldo da verificare. Ma nonostante tutto, come sempre, forsa tosi, demoghe dentro.

Triestina-Padova 1-0

Triestina (4-4-2): Offredi; Lepore, Capela, Ligi, Walter Lopez; Rizzo, Calvano, Maracchi (90′ Tartaglia), Mensah; Gomez, Litteri (90′ Rapisarda). In panchina: Valentini, De Luca, Palmucci, Sarno, Granoche. All.: Pillon

Padova (4-3-3): Dini; Germano, Rossettini, Kresic, Curcio; Saber (85′ M. Mandorlini), Hallfredsson (71′ Santini), Della Latta; Chiricò (85′ Jelenic), Paponi (58′ Biasci), Firenze (58′ Bifulco). In panchina: Merelli, Vannucchi, Gasbarro, Andelkovic, Biancon, Vasic. All.: Andrea Mandorlini

Arbitro: Cascone di Nocera Inferiore (Ceccon-Cataldo). Quarto uomo: Fiero.

⚽️ 64′ Gomez (T)

🟨 Hallfredsson (P), Litteri (T), Capela (T), Della Latta (P)

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