Indementicabili

Jorge ‘Polo’ Quinteros

Altro giro, altra corsa. La saga anni ‘90 degli “argentini a Padova” — dopo l’improbabile ascesa di Rudman di cui abbiamo già ampiamente discusso — prosegue nei tristi mesi della gestione-Viganò.

È il Gennaio del 1998, con il Padova depresso e all’ultimo posto in graduatoria in Serie B. Pillon, l’allenatore scelto per la rinascita in estate, fa già parte del passato. Sulla panchina biancoscudata c’è Mario Colautti, un cavallo di ritorno, nel tentativo disperato di dare una sterzata decisiva.

Guidoni, Palumbo, Cerbone, sono nomi di centravanti navigati e col fiuto del gol. Calciatori chiacchierati da Radiomercato e accostati al Padova perché inseguiti dal diesse Piero Aggradi (altro fresco ritorno). Per rinforzare il Padova, però, è pronto un altro colpo a sorpresa. In circostanze simili a quanto già accaduto con Rudman, dall’Argentinos Juniors arriva Jorge Quinteros, attaccante argentino di 23 anni. “Sponsorizzato” da Daniel Passarella, CT della nazionale albiceleste dell’epoca, Quinteros arriva con la formula del prestito. Un prestito di quelli onerosi, per non dire a peso d’oro.

I suoi sei mesi all’ombra del Santo sono solo una goccia nel mare agitato di una annata che vedrà il Padova retrocedere in C1 praticamente senza lottare. Quinteros fa il suo esordio dal primo minuto in una domenica di inizio Febbraio a Castel di Sangro. Gioca un tempo, viene sostuito, ma Colautti gli conferma la fiducia anche il sabato successivo. Il Padova batte il Toro in casa, Quinteros si fa male dopo una mezz’ora scarsa. Da lì in avanti, il nulla, tra qualche panchina e minutaggio ridotto all’osso. In totale saranno sei le presenze in biancoscudato, senza lasciare segno alcuno. Non abbastanza per un prestito da diverse centinaia di milioni.

A differenza di Rudman, però, Quinteros proprio un “signor nessuno” non sarà. Negli anni a venire, giocherà in club blasonati, timbrando il cartellino anche in Champions League con gli spagnoli del RCD Mallorca. Prima del ritorno in Argentina ed altre fortunate stagioni con l’Universidad Catolica (Cile).  Soprannominato “el polo”, a Padova è ricordato come qualcosa in più di una visione in un’annata nauseante. Finirà anch’egli nel vortice di quel filone d’inchiesta che vide coinvolto il sopraccitato connazionale. Già, perché i sospetti di riciclaggio di denaro sporco e falso in bilancio nel Padova di quell’era maledetta, hanno parecchi nomi e cognomi.  E operazioni di calciomercato a sei zeri, naturalmente.

In esclusiva per I Biancoscoppiati, qui il servizio dell’esordio di Quinteros in Castel Di Sangro-Padova 1-1 del Gennaio 1998. Grazie a Stene Ali per il prezioso contributo, direttamente dal suo incredibile archivio!

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