Partite

Padova, così ci piaci davvero

Un gol-capolavoro di Ronaldo a metà ripresa decide una partita tirata, giocata con aggressività da entrambe le squadre. Un Padova in netta crescita stacca il biglietto per i playoff nazionali

Ci sono serate in cui possiamo lasciare andare i pensieri per un attimo, e assaporare la soddisfazione di una vittoria. È questo il Padova che aspettavamo e volevamo: una squadra combattiva, che con grinta e carattere strappa un successo meritato al termine di 94 minuti al cospetto di un’avversaria mai doma e di indiscusso spessore.

Ma andiamo con ordine. L’undici biancoscudato iniziale è puntellato dagli innesti di Frascatore, Buglio, Čulina e Soleri rispetto alla squadra schierata da Mister Mandorlini Martedì contro la Sambenedettese. I risultati? Sono evidenti – almeno a parere di chi scrive – fin dalle primissime battute, con un Ronaldo ispirato e il tridente offensivo alla continua ricerca della profondità. Manca ancora un pizzico di concretezza negli ultimi 15 metri, questo si, ma i segnali di crescita nella serata dell’Euganeo sono tutti in bella vista.

La Feralpisalò? Imbrigliata nella manovra nella prima mezz’ora, la squadra di Sottili si fa vedere seriamente per la prima volta al 39′: rovesciata di Scarsella da centro area, palla a lato. Il vero acuto del Padova, invece, arriva in chiusura di tempo: bomba di Čulina dai 20 metri, palla alta di un niente sulla traversa.

Nella ripresa, sono gli ospiti a far vedere le cose migliori dopo una partenza veemente. Caracciolo scalda le mani a Minelli dalla distanza (46′) poi sugli sviluppi di una punizione, Rinaldi segna di testa (56′), ma il direttore di gara annulla per un presunto fuorigioco ravvisato dall’assistente di linea. Buon per il Padova, perché anche dai numerosi replay proposti, non ci sembrava di aver visto irregolarità evidenti.

Irrobustito dagli ingressi di Mandorlini e Zecca, il Padova si riorganizza proprio nella fase più confusa dell’incontro. La pressione dei leoni del Garda non sembra esaurirsi, e sono dunque i singoli a dover salire in cattedra. Hallfredsson prende letteralmente per mano la squadra, facendo da diga a metà campo e liberando spazi che Ronaldo coglie al volo. Corre il 69′ quando il brasiliano supera due avversari in slalom e da posizione defilata lascia di sasso De Lucia: palla all’incrocio, imparabile, e 1-0 con urlo liberatorio.

Da lì in poi, per i biancoscudati, la gara si mette in discesa. La Feralpisalò ci prova con la forza dei nervi (e i tiri dalla distanza), aprendo spazi per il contropiede di un Padova che però non affonda il colpo del definitivo KO. Soleri (79′) manca di un soffio l’aggancio vincente su palla di Zecca dalla destra, su splendido break del nuovo entrato Nunes.

Cala così il sipario, con il Padova a festeggiare un’altro tassello sull’impervia via dei playoff. Successo meritato, ripetiamo, che non può che rappresentare un viatico importante per quel che sarà. Gli uomini di Mandorlini saranno di nuovo in campo Giovedì 9 Luglio, contro un’avversaria da stabilire tramite sorteggio. Per ora godiamoci il successo, al resto penseremo da Lunedì.

Padova-Feralpisalò 1-0

Padova (4-3-3): Minelli; Pelagatti (83′ Castiglia), Kresic, Andelkovic, Frascatore; Buglio (54′ Mandorlini), Ronaldo (73′ Nunes), Hallfredsson; Nicastro (73′ Cherubin), Soleri, Čulina (54′ Zecca). A disposizione: Galli, Capelli, Gabionetta, Baraye, Rondanini, Litteri, Pesenti. All.: Andrea Mandorlini

Feralpisalò (4-3-1-2): De Lucia; Zambelli, Rinaldi, Giani, Eguelfi (71′ Mordini); Baldassin (66′ Altobelli), Pesce (82′ Carraro), Scarsella; Guidetti (66′ Maiorino), Caracciolo, Ceccarelli (71′ Miracoli). A disposizione: Liverani, Spezia, Tirelli, Magnino, Legati, Vitturini,  Hergeligiu. All.: Sottili

Arbitro: Luigi Carella di Bari (Laudato-Centrone). Quarto uomo: Colombo.

⚽️ 69′ Ronaldo (P)

🟨 Guidetti (F), Ronaldo (P), Caracciolo (F), Mordini (F)
🟥 Sogliano (DS Padova) per proteste

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