Partite

Padova: rimonta compiuta

All’Euganeo contro la Pergolettese, il Padova gioca male per un tempo, va sotto, poi rimonta con Della Latta e Biasci. Tre punti fondamentali in una gara complicata

Ph: Agenzia Fotografica Piran

Dopo il successo di Meda, il Padova ospita l’incognita Pergolettese e torna sul terreno dell’Euganeo (in condizioni disastrose) con il medesimo undici di partenza visto all’opera sette giorni prima. Scelta tattica attesa, e probabilmente sensata, quella di Mister Pavanel, pur con la prospettiva di affrontare una squadra giunta in Veneto con un unico obiettivo: non prenderle.

Binario morto. La partita si indirizza da subito su un binario non gradito. Quello classico di quando i biancoscudati si trovano di fronte avversarie schierate con un 4-3-3 di facciata, abili a chiudere ogni spazio, a raddoppiare la marcatura su Chiricò quando in possesso, e a “far legna” in mezzo al campo anche a discapito delle gambe dei nostri. Senza mai mettere la testa fuori dal guscio.

A farne le spese non è solo lo spettacolo, assente ingiustificato nei primi 45 minuti, ma anche la pazienza dei pochi tifosi sugli spalti, che soffrono nel (ri)vedere il Padova bloccato dall’undici avversario, con l’estremo difensore inoperoso.

Cambio di strategia. Se nella prima frazione da annotare ci sono solo l’infortunio patito da Ronaldo (al suo posto Settembrini) e un gol giustamente annullato agli ospiti, la musica cambia nella ripresa. Pavanel ridispone i suoi inserendo una seconda punta di ruolo (Biasci), oltre a Ceravolo in luogo di Nicastro, e le cose sembrano migliorare. Chiricò e Kirwan ci provano senza successo, poi Guiu Villanova si mette di traverso, e al 59′ approfitta di un pasticcio difensivo e mette in rete.

Il vantaggio ospite potrebbe rappresentare un macigno impossibile da digerire. Anzi, per quanto visto sul campo, con la Pergo chiusa in maniera ermetica, per il Padova si prospetta davvero un pomeriggio da incubo. Al contrario, sale in cattedra il Padova e lo fa con Ceravolo, che prima disegna il cross perfetto per la testa di Della Latta (77′) che sigla l’1-1, poi partecipa all’azione che porta alla rimonta definitiva. Corre il minuto 83, quando Busellato pennella in area, dove l’estremo ospite Soncin sbaglia completamente l’uscita. Ceravolo tocca quel tanto che basta per spianare a Biasci la strada verso la porta (sguarnita). È il 2-1 definitivo.

Rimonta compiuta, dunque, e scampato pericolo per un Padova non bello, non brillante, ma senz’altro efficace. Nota di merito da cui ripartire: la bravura di Mister Pavanel nel correggere in corsa i problemi di un modulo – il 4-3-3 – obiettivamente inefficace quando di fronte vi sono compagini che puntano a chiudere ogni spazio e (se possibile) a ripartire in contropiede. Armiamoci di pazienza, la Pergolettese sarà soltanto la prima di una lunga serie di ospiti scomodi.

Forsa tosi, demoghe dentro!

Padova-Pergolettese 2-1

Padova (4-3-3): Vannucchi; Kirwan, Monaco, Valentini, Curcio; Saber (60′ Busellato), Ronaldo (24′ Settembrini), Della Latta; Chiricò (74′ Terrani), Nicastro (46′ Ceravolo), Jelenic (46′ Biasci). In panchina: Donnarumma, Fortin, Andelkovic, Gasbarro, Vasic, Ilie, Pelagatti, Bifulco. All.: Pavanel

Pergolettese (4-3-3): Soncin; Girelli (83′ Nava), Lucenti (83′ Ferrara), Lambrughi, Villa; Zennaro, Arini, Varas (55′ Perseu); Bariti (73′ Verzeni), Guiu Vilanova (73′ Cancello), Morello. In panchina: Galeotti, Ferrara, Alari, Mercado, Vitalucci, Fonseca, Moreo, Bresciani. All.: Lucchini

Arbitro: Adalberto Fiero di Pistoia (Politi-Belsanti). Quarto uomo: Andrea Zanotti.

⚽️ 59′ Guiu Villanova (Pe), 77′ Della Latta (Pa), 83′ Biasci (Pa)

🟨 Saber (Pa), Nicastro (Pa), Curcio (Pa), Guiu Villanova (Pe), Perseu (Pe), Lucenti (Pe), Settembrini (Pa), Soncin (Pe)

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