L'analisi

PADOVA – VIRTUS VERONA 0-0: IL PUNTO DI VALE!

Fortunatamente abbiamo mosso la classifica perdendo però, nuovamente, l’occasione di guardare dall’alto le pretendenti al titolo.

LA PARTITA
A tratti noiosa, anche grazie all’assetto tattico della Virtus, brava con i quattro difensori in linea (che a memoria non hanno mai oltrepassato la linea di centrocampo), corti e ben coordinati con i mediani. Spettatori passivi al palleggio del Padova, interrompono con il fallo sistematico ogni cambio di ritmo o ripartenza.

I nostri errori si evidenziano sempre nel reparto difensivo, soprattutto su azioni centrali. Se la nostra scelta tattica è quella di non contrastare alti, è anche vero che è ancor più difficile difendere correndo verso la nostra porta. Valentini, talvolta in difficoltà a metterci la pezza, lodevole invece nello stimolare Ilie e fornirgli continui suggerimenti: purtroppo la timidezza calcistica di quest’ultimo gli permette di svolgere il misero compitino e scaricare il pallone al compagno: prestazione non sufficiente… Abbiamo bisogno di essere propositivi e protagonisti!

Grazie a Jelenic, migliore in campo, che risolve qualche problemino rincorrendo l’avversario di turno per 60 metri e a Belli che interviene con timing perfetto in ogni occasione, non siamo andati in difficoltà sulle fasce.

Pochissime se non nulle grandi occasioni nostre , gli avversari possono invece recriminare in almeno due (enormi!) circostanze.

I CONTRO
Le idee ci sono e il gioco del mister è sempre più concreto e compreso dai giocatori tuttavia non riusciamo a ingranare nelle zone di campo in cui solitamente creiamo azioni pericolose, non arriviamo sereni alla trequarti, non controlliamo un pallone e non troviamo le imbucate. Risultato: qualche tiro da fuori, nessuno nello specchio… Altro non ricordo.

Se poi ci adeguiamo ad un ritmo di gioco che avvantaggia più l’avversario, beh… I problemi cominciano essere tanti. Quando il ritmo si abbassa

  • o si ha una squadra fisica (cosa che non abbiamo)
  • o le qualità tecniche individuali devono prevalere (il Padova di oggi ha tanti giovani da far crescere e non tutti sono pronti per un campionato da protagonisti di serie C).
    Se vivi queste difficoltà in campo, l’orologio della partita corre al termine, la fatica comincia a farsi sentire, hai paura di sbagliare e ti affidi all’episodio per risolvere partita.

Se poi ci mettiamo un arbitraggio non all’altezza, quantomeno discutibile su alcune scelte, le cose si complicano vorticosamente perché la mente umana si nutre e fagocita alibi di tutti i tipi.

I PRO
L’atteggiamento tattico degli ultimi 13 minuti, probabilmente percepito da pochi, con l’inserimento di Radrezza e il tentativo di vincere la partita con un offensivissimo 3-3-4, (Dezi trequartista): risultato purtroppo deludente per un cambio tattico della Virtus, un paio di contrasti persi a centrocampo malamente e la paura di perdere la partita nel finale.

Nonostante tutto io sono contento di questo Padova. Il nostro futuro è legato alla velocità di apprendimento e applicazione della visione di gioco di Caneo ma soprattutto alla consapevolezza del gruppo di andarsi a prendere la vittoria. Paradossalmente vincere è semplice ma continuare a farlo, come gruppo, è estremamente complicato, e purtroppo non esiste un algoritmo perfetto perfetto adatto ad ogni occasione.

Le partite di Trieste e Novara potrebbero diventare lo spartiacque di questa parte di campionato: o le vinci e ti metti nelle condizioni di vivere un percorso da protagonista o ritorneremo alla realtà e alla consapevolezza della forza limitata di questo gruppo.
Forse a Trieste potrebbe essere più semplice come partita ma, con il Novara, domenica in casa, sarà durissima…

Vuoi essere anche tu protagonista di questa avventura? Vieni allo stadio con noi e coinvolgi più gente possibile.

Un abbraccio ad Appartenenza Biancoscudata e a tutti i tifosi del Padova! Ciao dal Vale.

IL TABELLINO

PADOVA: Donnarumma A., Belli F., Ceravolo F. (dal 19′ st Franchini S.), Cretella C., Dezi J.,  Ilie M., Jelenic E. (dal 37′ st Radrezza I.), Piovanello E. (dal 24′ st Ghirardello T.), Russini S. (dal 19′ st Gagliano L.), Valentini N., Vasic A.. A disposizione: Fortin M., Zanellati A., Calabrese B., Franchini S., Gagliano L., Gasbarro A., Ghirardello T., Radrezza I., Zanchi A.

VIRTUS VERONA: Siaulys O., Cella S., Daffara M., Danti D. (dal 29′ st Casarotto M.), Hallfredsson E. (dal 1′ st Faedo C.), Lonardi L., Manfrin G. (dal 1′ st Mazzolo F.), Nalini A. (dal 34′ st Sinani I.), Priore E. (dal 25′ st Turra M.), Ruggero M., Talarico R.. A disposizione: Giacomel A., Sibi S., Begheldo G., Casarotto M., Cellai L., Faedo C., Gomez J., Mazzolo F., Munaretti L., Santi M., Sinani I., Turra M., Vesentini F., Zarpellon L.

Reti: –

Ammonizioni: al 22′ pt Jelenic E. (Padova), al 36′ st Gagliano L. (Padova) al 19′ pt Manfrin G. (Virtus Verona), al 39′ pt Daffara M. (Virtus Verona), al 42′ st Siaulys O. (Virtus Verona), al 45’+1 st Mazzolo F. (Virtus Verona).

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