Amarcord

Padova-Lucchese? Simonetta!

C’è un giocatore legato a doppio filo sia ai rossoneri che ai biancoscudati: 𝗥𝗼𝗯𝗲𝗿𝘁𝗼 𝗦𝗶𝗺𝗼𝗻𝗲𝘁𝘁𝗮.

La sua è una storia d’altri tempi, romantica, intrisa di rabbia, passione, odio, amore e ammirazione, ingredienti che rendono indimenticabile un calciatore e tramandano il suo ricordo negli anni mantenedolo vivido e attuale.

Come raccontato dalla pagina “Passione Lucchese” la sua storia si sviluppa fondamentalmente in tre step:

– stagione ’91/’92: Padova ed Ascoli si giocano la serie A ed arrivano all’ultima giornata a pari punti. I biancoscudati sono di scena a Lucca mentre l’Ascoli a Reggio Emilia, pare quasi scontato che entrambe le squadre avranno vita facile contro due compagini che non hanno più niente da dire ma non sarà così. Fine partita, l’Ascoli sta pareggiando e pure il Padova, si profila uno spareggio ma al 91esimo arriva il gol di Simonetta che spegne i nostri sogni. Da allora questa giornata sarà ricordata come la “fatal Lucca” e ad accendere la rivalità saranno anche le parole a fine match di Colautti che afferma “complimenti alla Lucchese per aver giocato alla morte,magari un giorno ci rincontreremo…”.

Simonetta lascia Lucca, anche per cattivi rapporti con Orrico, e due anni dopo approda proprio a Padova accolto con striscioni di contestazione proprio a causa di quel famoso gol.

– secondo atto: 10 Gennaio 1993, Padova-Lucchese. I tifosi rossoneri mostrano nella curva ospiti uno striscione “16/6/’91 grazie Roby” ma l’attaccante è ora un avversario ed al 30esimo segna al suo amico Quironi. La partita finirà 2 a 0 col raddoppio di Galderisi (che molti anni dopo diventerà il mister dei rossoneri).

– ultimo atto del filo che lega Simonetta alle due squadre si svolge il 6 Giugno 1993 quando l’attaccante porta in vantaggio il Padova a Lucca ma Paci pareggia i conti al 90esimo, su rigore, portando il punteggio sul 1 a 1 e facendo perdere di nuovo la possibilità ai nostri di andare in A.

Il nostro amico Stene ha ripercorso questa storia in un bel mini documentario che merita di essere visto (ringraziandolo per la citazione!)

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