Partite

Padova: due magie e un segnale

I biancoscudati tornano al successo dopo tre pareggi consecutivi, mandando KO il Renate con due perle dei soliti Chiricò e Ceravolo

Raccontare la stagione 2021/22 del Padova è un affare di non poco conto. Dopo 20 partite e un secondo posto a rincorrere l’inafferrabile Südtirol, risulta ancora particolarmente complicato decifrare il percorso dei biancoscudati.

Trattasi di un cammino tortuoso, frastagliato da prestazioni talvolta in formato “compitino” svolto per strappare il minimo sindacale. E poi ci sono giornate come questo turno infrasettimanale pre-natalizio, lampi improvvisi mentre la piazza quasi si volta dall’altra parte – tanto lo scoramento per le recenti delusioni – e dove i saccenti di turno aprono il repertorio dei “l’avevo detto”, “ascoltate me”, “via tutti”. Un classico, alle nostre latitudini.

Contrariamente ad ogni pronostico o aspettativa, il Padova ruggisce. E lo fa in maniera quasi perentoria proprio contro il Renate di Cevoli (e dei miracoli). Nel freddo dell’Euganeo, i biancoscudati giocano una delle migliori partite della loro stagione per almeno 70 minuti, mandando al tappeto gli ospiti con due reti di pregevole fattura, mostrando intensità costante, ripartendo a dovere anche nello stretto. Pur mostrando – è vero – ancora le proprie debolezze, almeno una volta per tempo, e concedendo agli ospiti occasioni importanti per raddrizzare il match, uscendone comunque intatto.

Gli highlights. Ronaldo scalda i motori e sfiora il gol già all’8′. Poi basta un guizzo a Chiricò, per mandare il pallone accanto al palo più lontano in una delle sue “classiche” azioni a rientrare con sinistro fulmineo. L’1-0 galvanizza i nostri, che salgono in cattedra soprattutto a centrocampo dove Saber, il Capitano e Germano (in veste di mezz’ala) fanno vedere cose egregie. Pesa l’assenza di Della Latta? Non proprio. E non ce ne voglia il bravo Simone, ma aspettiamo di vederlo tornare a macinare gioco come nei giorni migliori.

La fase centrale di tempo vede il Padova ancora pericoloso con Ceravolo (17′ e 25′), mentre i nerazzurri lombardi mettono la testa fuori dal guscio con Baldassin solo al 23′. Le cose migliori il Renate le mostra attorno alla mezz’ora. Quando il Padova, come detto in apertura, abbassa pericolosamente il baricentro e sembra lasciarsi avvolgere dal “solito” senso di appagamento dopo il vantaggio acquisito. Gli ospiti mettono i brividi a Donnarumma prima con Chakir (30′), quindi in combinata Celeghin-Anghileri.

Secondo tempo. Riassestati i ranghi con l’ingresso di Gasbarro per Curcio nella ripresa, il Padova parte fortissimo. Gli improperi si sprecano al 48′ per un’occasionissima sui piedi di Ceravolo, comunque viziata da un fallo nel principio dell’azione. Poi il centravanti scudato si inventa goleador (anche) dai piedi raffinati. Palla in verticale di Gasbarro, movimento con palla sul destro, e tiraggir che non lascia scampo a Drago. Applausi.

È un Padova vivo e vegeto, quello in campo all’Euganeo, una squadra finalmente padrona del campo senza mezzi termini, protagonista del match senza sbavature. Pavanel mischia le carte e fa la cosa migliore rilevando Kirwan e spostando Germano in veste di esterno basso. Le (poche) scorribande del Renate sulla fascia di competenza si esauriscono con l’occasione mancata da Maistrello al 67′. Poi, per il Padova, potrebbe arrivare anche il terzo gol. Merito di Settembrini e Ronaldo, bravi a servire Jelenic rispettivamente al 68′ (tiro a lato) e all’82’ (rasoterra deboluccio da buona posizione).

Il 2-0 finale strappa applausi e incoraggiamenti di ogni tipo. Svolta della stagione? Dopo tante occasioni andate a vuoto, speriamo sia davvero così, perchè questo successo sul temibile Renate è un segnale importante, impreziosito da due magie di chi questa squadra può (e deve) caricarsela sulle spalle e trascinarla alla vittoria. Forsa tosi, demoghe dentro!

Padova-Renate 2-0

Padova (4-3-3): Donnarumma; Kirwan (66′ Settembrini), Pelagatti, Monaco, Curcio (46′ Gasbarro); Germano, Ronaldo (86′ Ajeti), Saber; Chiricò (86′ Cissé), Ceravolo, Bifulco (62′ Jelenic). In panchina: Vannucchi, Andelkovic, Vasic, Santini, Nicastro, Biasci, Terrani. All.: Pavanel

Renate (4-3-1-2): Drago; Anghileri, Silva, Tedeschi, Ermacora; Baldassin (78′ G.Esposito), Ranieri, Celeghin (58′ Morachioli); Galuppini; Chakir (78′ Rossetti), Maistrello. In panchina: Moleri, Albertoni, A. Esposito, Marano, Cugola, Merletti, Ferrini, Sala, Sarli. All.: Cevoli.

Arbitro: Luca Angelucci Foligno (Caso-Cravotta). Quarto uomo: Galipò.

⚽️ 11′ Chiricò (P), 54′ Ceravolo (P)

🟨 Silva (R), Curcio (P), Ronaldo (P), Ermacora (R), Bifulco (P), Jelenic (P)

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