Lo stadio Euganeo ha finalmente una Curva degna di questo termine, i tifosi biancoscudati più “calorosi”, a più di 30 anni dal triste commiato allo stadio Appiani… Hanno una nuova casa!
Ci sentiamo in dovere di rivolgere il nostro grande, enorme ringraziamento all’artefice di questo miracolo:
GRAZIE, JENS BERNHARDSSON, PER LA NUOVA CURVA SUD DELLO STADIO EUGANEO!
Qualcuno penserà ad uno dei nostri soliti sproloqui permeati di ironia e, invece, stavolta più che mai, siamo seri e lo evidenziamo a chiare lettere, partendo da un’istantanea che abbiamo ben nitida davanti agli occhi: un alticcio Jens Christian Bernhardsson, più famoso come “mr. Sponsor”, in un Padova – Teramo 1-0 del dicembre 2005, nella “vecchia” Curva Sud, impegnato a tifare e, tra una birra e l’altra, con ampi (seppur traballanti) gesti, a mimare e dare forma al suo progetto di ammodernamento del settore che, da mesi, andava rivendicando con convinzione a giornali e tv locali, consistente in una tettoia (sì, la famosa “tettoia” che diede spunto a decadi di battute e cori…) e un avvicinamento al campo con la costruzione della porzione anteriore di gradoni che avrebbe portato a livello terreno. Il tutto – badate bene! – a sue spese, facendo leva sull’impero che, sulla carta, rappresentava .

Piccolo passo indietro. Jens, classe 1971, noto come “mister sponsor”, arrivò nella città del Santo nel 2003, associando il suo nome al Calcio Padova (di cui divenne anche vice-presidente), alla pallanuoto e al volley (copiosamente finanziato) oltreché al palasport San Lazzaro, denominato in suo onore “Pala Bernhardsson”. Entrò nei negozi Famila di Cestaro, nella pubblicità dell’Euganeo, perfino sulle maglie da gioco con il marchio J&D Royal e i suoi indimenticabili prodotti alimentari svedesi: la famosa torta Almondy (“la digeribilità di un mattone”, cit.), il sidro di mele – pere Kopparberg, il cognac Xantè e molto altro… «Sono svedese ma Padova è la mia città» andava ripetendo, ed è innegabile che il biondo dagli occhi azzurri e il gran sorriso non aveva faticato a far breccia nei nostri cuori di tifosi biancoscudati delusi da anni di pantano in serie C (e quanti ne sarebbero venuti ancora…).
Ma, come ogni bel sogno, ci fu un risvegliò e fu decisamente traumatico, quando iniziarono a scoprirsi gli altarini di un personaggio tanto simpatico quanto inaffidabile, visti i guai giudiziari. Guai che cominciarono con il fallimento della sua ditta “J & D Royal srl” nel 21 febbraio 2008, poi con denunce per ammanchi vari, debiti non pagati, versamenti non effettuati (culminati con la condanna per bancarotta nel 2013) e proseguirono con mogli lasciate, negozi chiusi dall’oggi al domani, magazzini svuotati nottetempo e, infine, con la sua scomparsa: più che definitiva proprio… Tombale, con tanto di post su Facebook, un giorno, di una sconosciuta donna filippina, una (ennesima) moglie, che ne immortalava il funerale. Un funerale che, salvo improvvisi coup de theatre, ha messo un punto definitivo sulla vita movimentata di Bernhardsson.
Noi però troveremmo scorretto dimenticarci di colui che, per primo, instillò nelle nostre menti un qualcosa che (pur con cambiamenti ed evoluzioni) oggi è realtà e quindi proponiamo ufficialmente di offrirgli un giusto e imperituro omaggio: una cosetta sobria, magari una targa, da porre all’ingresso del nuovo settore: “CURVA (TETTOIA) BERNHARDSSON“.
Un sidro alla sua salute!